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Il futuro dell’Energia viaggia sull’asse Italia-Giappone

lentepubblica.it • 26 Febbraio 2015

L’Istituto gas ionizzati (Igi) del Cnr, il Consorzio RFX e il National institute for fusion science hanno firmato oggi a Padova un accordo di cooperazione nel campo della ricerca sulla fusione nucleare

L’accordo firmato a Padova, tra l’Istituto Gas Ionizzati (Igi) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), il Consorzio RFX di Padova e il National institute for fusion science, Naki (Giappone), fortifica una collaborazione già in atto da diversi anni, figlia di precedenti accordi tra l’Euratom e il Giappone per la produzione di energia da fusione termonucleare, in vigore dal 1988 e tra il Cnr e Japan Society for Science Promotion.

Si tradurrà in un supporto congiunto ai progetti cooperazione, facilitando la mobilità dei ricercatori, la disponibilità immediata di dati su risultati scientifici più recenti, lo scambio di dispositivi e strumenti di ricerca.

“La spinta è verso una visione più integrata dell’approccio scientifico”, spiega il Prof. Francesco Gnesotto, Presidente del Consorzio RFX e Prorettore dell’Università di Padova, “in cui il mondo accademico e quello degli istituti di ricerca scientifica si affiancano, unendo gli sforzi verso l’obiettivo della fusione nucleare”. Non a caso, la cerimonia della firma dell’accordo di cooperazione si svolge presso il Rettorato dell’Università di Padova, dove viene accolta la delegazione condotta dal prof. Akio Komori, Direttore Generale del Nifs.

“La firma di questo accordo rappresenta un importante passo avanti verso una più stretta collaborazione scientifica tra l’Italia e il Giappone”, assicura il Dr. Vanni Antoni, Direttore dell’Istituto gas ionizzati del Cnr di Padova, dove da diversi anni è attivo uno dei più importanti esperimenti sui plasmi di fusione: la macchina RFX, una linea di ricerca che ha visto i ricercatori padovani conquistare una leadership scientifica a livello internazionale.

Da alcuni anni, sempre a Padova presso il Consorzio RFX (Soci: Cnr, Enea, Infn, Università di Padova, Acciaierie Venete Spa), si sta sviluppando una nuova linea di ricerca (il progetto PRIMA) finalizzata allo sviluppo di un sistema iniezione di neutri, ad altissima energia, che servirà a riscaldare il plasma di ITER, il reattore sperimentale a fusione in corso di realizzazione in Francia.

In questo settore la collaborazione Italia-Giappone è già molto forte. Il Giappone contribuisce infatti, insieme all’Europa, alla fornitura delle apparecchiature scientifiche che verranno installate a breve sull’impianto per lo sviluppo del sistema di iniezione di neutri Neutral Beam Injection System, in costruzione a Padova presso l’Area di ricerca del Cnr.

“Con l’insieme di queste attività, Padova riafferma la propria centralità nella ricerca sulla fusione nucleare” afferma il Dr. Roberto Piovan, Direttore del Consorzio RFX. “Il Progetto PRIMA, per la messa a punto del sistema di iniezione di neutri ad alta energia, è un investimento a lungo termine che darà un impulso fondamentale alla ricerca, proiettando Padova in prima linea verso il traguardo della fusione nucleare”.

 

 

 

FONTE: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche

 

 

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