Le discariche di veleni restano ancora impunite

lentepubblica.it • 30 Dicembre 2014

Una vera vergogna. E’ questo il commento di Legambiente sulla sentenza per le discariche dei veleni della Montedison scoperte a Bussi nel pescarese nel 2007, che vede tutti assolti i 19 imputati. Dopo la sentenza dell’eternit ancora una sentenza che non trova i colpevoli. Accusati a vario titolo di disastro e di avvelenamento delle acque, sono stati tutti assolti per questo capo d’accusa, perché ancora non c’è il reato di disastro e di inquinamento ambientale e la prescrizione scatta come una mannaia, come se gli effetti nefasti dei reati ambientali potessero essere calcolati solo nel momento in cui l’atto illegale è stato compiuto e non in base agli effetti che continuano a provocare nel tempo sulla salute e sull’ambiente.

“Ancora una volta un disastro ambientale finisce con un nulla di fatto – commentano Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – ma la nostra associazione, tra le parti civili al processo, continuerà la sua battaglia su Bussi. Così come continueremo ad impegnarci affinché venga fatta giustizia su molti altri disastri ambientali consumati in Italia. E per evitare che nuove Bussi e nuove Eternit si compiano sul territorio e nelle aule dei tribunali pretendiamo dal Senato una rapida approvazione del disegno di legge sui delitti ambientali nel codice penale, fermo da febbraio scorso nelle commissioni Ambiente e Giustizia del Senato”.

Per questo Legambiente ha promosso insieme a Libera e altre 25 associazioni di cittadini e di categoria, un appello al presidente del Senato Grasso che si può sottoscrivere su www.change.org/legambiente-ecoreati

 

 

FONTE: Legambiente

 

 

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