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Comuni: quale ruolo ricoprono per la crescita del mercato biologico?

lentepubblica.it • 28 Settembre 2015

mercato biologicoItalia e produzione biologica: un’unione sempre più stretta per un settore che nel nostro Paese conta 52.383 aziende agricole e 1,3 milioni di ettari coltivati, una superficie di poco inferiore al territorio del Trentino-Alto Adige. Si tratta di numeri che raccontano la grande diffusione del settore biologico nel nostro Paese e che fanno dell’Italia una delle nazioni guida all’interno del panorama europeo. Ma il dato ancora più interessante riguarda il processo di crescita che si registra in questo settore, dove, tra il 2012 e il 2013, il numero di aziende è cresciuto di cinque punti percentuali e la superficie coltivata con il metodo biologico ha fatto segnare un incremento del 12,8%.

 

I Comuni del Sud in prima linea? Secondo gli ultimi dati relativi al Censimento generale dell’agricoltura dell’Istat, elaborati dalla Fondazione Ifel, una quota di poco inferiore al 10% delle superfici agricole italiane è destinata all’impiego di produzioni con metodi biologici. Sono i Comuni del Mezzogiorno a ricoprire un ruolo centrale in questo settore. È proprio nel Sud Italia che si concentra oltre il 60% delle aziende agricole biologiche nazionali certificate, con i Comuni siciliani che da soli ospitano oltre il 17% delle attività operanti in Italia. La grande diffusione del settore biologico tra i Comuni del Sud Italia è confermata dai dati delle amministrazioni comunali di Puglia e Basilicata, dove oltre il 90% dei Comuni ha almeno un’azienda agricola biologica all’interno del proprio territorio. Ma lo sviluppo di questo settore non si ferma al Sud, visto che quasi la metà delle regioni italiane presenta un’incidenza di aziende biologiche, rispetto a quelle tradizionali, superiore alla media nazionale; dato questo che conferma una diffusione generalizzata su tutto il territorio italiano.

 

Il grande potenziale delle produzioni biologiche? L’Expo di Milano, dove è stato costruito un padiglione ad hoc dedicato alle produzioni biologiche, costituisce un’occasione per evidenziare l’importanza di questo metodo produttivo che, come dimostrano i dati, è un comparto in continua crescita nel nostro Paese. Un settore che può rappresentare un viatico importante sia in termini di qualità del consumo, più critico e consapevole, sia in termini di innovazione imprenditoriale nel settore agricolo, coadiuvato anche dall’utilizzo di nuove tecnologie di precision farming. Questo potenziale può essere intercettato dai Comuni che, in qualità di rappresentanti diretti del territorio e delle sue tipicità e peculiarità, possono favorire una reale valorizzazione delle tante produzioni biologiche del nostro Paese.

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
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