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Occorre consolidare strategia di sicurezza sul montaggio dei palchi

lentepubblica.it • 13 Marzo 2015

palco sicurezzaConfronto a tutto campo in un seminario nazionale di Inail e Assomusica. A tre anni dagli incidenti di Torino e Reggio Calabria molto è stato fatto – dalla formazione agli interventi di legge – ma inizia ora una nuova fase per la definizione di strategie di tutela ancora più efficaci a favore dei lavoratori del comparto

Proseguire nella promozione di misure di prevenzione a favore della salute e della tutela di tutti i lavoratori coinvolti nel montaggio/smontaggio dei palchi. Ritenendo gli importanti risultati conseguiti nel corso di questi ultimi tre anni – il principale è rappresentato dalla pubblicazione deldecreto ministeriale 22 luglio 2014 – solo una tappa essenziale, e non un punto di arrivo, di un percorso che chiama tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, a nuovi ed essenziali interventi: dalla definizione dei dettagli applicativi del provvedimento di legge a una formazione sempre più specialistica per gli operatori del settore. Questa la sollecitazione avanzata ieri, a Roma, in occasione del seminario nazionale dedicato alla sicurezza sul lavoro nell’organizzazione dei grandi eventi e spettacoli, promosso da Inail e Assomusica.

L’evento nell’ambito dell’accordo quadro con Assomusica siglato il 30 ottobre scorso. La giornata di studio – che ha visto l’ampia adesione di rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali – ha rappresentato uno dei punti qualificanti del protocollo firmato, il 30 ottobre 2014, dall’Istituto con l’Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli di musica dal vivo. Ad accomunare l’eterogeneità degli approcci disciplinari delle tre sessioni del seminario una consapevolezza espressa da tutti i relatori intervenuti: ovvero, la necessità di portare avanti un “cammino” di prevenzione che, in tempi relativamente brevi, ha già permesso il conseguimento di risultati importanti, ma che adesso vanno ulteriormente consolidati e perfezionati.

Dalle linee guida per i committenti alla formazione specifica degli operatori. Il 12 dicembre 2011, a Torino, e il 5 marzo 2012, a Reggio Calabria, i due infortuni verificati in occasione dell’allestimento dei concerti di Jovanotti e Laura Pausini – nei quali persero la vita i giovani operai Francesco Pinna e Matteo Armellini – misero in risalto lo stato di potenziale pericolosità connesso ad alcune condizioni peculiari del settore dell’organizzazione e produzione di spettacoli di musica dal vivo. Tra i primi soggetti a raccogliere il grido d’allarme, l’Inail si è mosso da subito promuovendo una strategia di carattere strutturale e intenzionata a intervenire lungo tutte le direttrici di questo comparto per sua natura complesso: dalla promozione di specifiche linee guida per i committenti agli investimenti nella formazione degli operatori, alla verifica dell’idoneità di tutti i soggetti coinvolti.

Estesi anche ai cantieri mobili le disposizioni del “Testo unico per la sicurezza”. Importanti le tappe che testimoniano la portata degli sforzi intrapresi, confluiti in particolare nell’ambito di un gruppo promosso e coordinato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali nel quale sono confluiti tecnici dell’Inail e delle Regioni: a partire dalla redazione di specifiche linee guida i cui contenuti sono stati successivamente recepiti nel dm del 22 luglio 2014 che ha esteso al comparto dell’organizzazione dei grandi eventi di spettacolo – nel rispetto di quanto stabilito dal “Decreto del fare” (dl n. 69/2013) – le disposizioni in materia di prevenzione previste dal titolo IV del “Testo unico per la sicurezza” per i cantieri temporanei e mobili.

Spera: “Raggiunti ottimi risultati, ma si deve fare ancora di più”.“Grazie al lavoro portato avanti tutti insieme nel “Decreto del fare” è stato finalmente realizzato quel passaggio ‘epocale’ che ha stabilito che non si può legiferare senza tenere conto delle peculiarità proprie di un settore lavorativo – ha valutato il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, in apertura dei lavori del seminario – Si tratta di un ottimo risultato raggiunto, ma comunque non esaustivo e che ci chiama adesso a nuovi interventi per un continuo e proficuo miglioramento”.

De Felice: “Le buone pratiche uno strumento essenziale di formazione”. A richiamare la complessità del comparto è stato il presidente dell’Inail, Massimo De Felice. “Spesso i palchi sono delle vere ‘grandi opere’ realizzate in tempi brevi e con ritmi veloci, in contesti nei quali la sicurezza non diventa un valore che interessa soltanto i lavoratori coinvolti, ma anche lo stesso pubblico che assiste agli spettacoli – ha sottolineato, richiamando in particolare la significatività degli interventi di formazione – Proprio per queste peculiarità il complesso delle buone pratiche, in certi momenti, può rivelarsi anche più efficace delle norme cogenti: perché si qualifica come un essenziale strumento in grado di definire itinerari didattici da seguire e utilizzare nella pratica del lavoro”.

De Blasi: “Un settore dinamico e in continua evoluzione”. Ampia disponibilità al confronto e alla promozione di strategie d’intervento condivise è stata espressa dai rappresentanti dei sindacati che, richiamando l’importanza dei passi percorsi, hanno indicato la necessità di ulteriori sviluppi che sappiano coinvolgere in maniera capillare le fasce più ampie possibili di lavoratori. Concorde anche Paolo De Blasi, del direttivo Assomusica, che ha auspicato “la possibilità di entrare, quanto prima, nel merito dei dettagli applicativi del decreto”. “L’organizzazione dei grandi eventi di spettacolo è una materia dinamica, in continua evoluzione – ha affermato – e i risultati conseguiti, certamente positivi, non possono certo essere considerati definitivi”.

Rotoli: “Essenziale il concorso attivo di tutti gli attori interessati”.A ribadire la necessità di continuare nel consolidamento del lavoro intrapreso è stata anche Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail, che ha sollecitato l’importanza di proseguire nella promozione di strategie per la diffusione della cultura della salute e sicurezza dei lavoratori “che muovano da un’autentica sinergia tra tutte le parti sociali e che siano in grado di tradursi – sempre di più – in azioni comuni e, soprattutto sul versante della formazione, in percorsi chiari e condivisi”. “Abbiamo raggiunto, fino a ora, ottimi risultati – ha affermato – e proprio per questo è necessario sollecitare con ancora più forza un concorso attivo da parte di tutti gli attori interessati”.

Rampi: “Avviato un circolo virtuoso di dialogo e di confronto”. A concludere la giornata è stato il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail, Francesco Rampi. “Questo seminario apre un circolo virtuoso di dialogo e di confronto tra le parti coinvolte”, ha affermato, evidenziando le potenzialità di un Istituto oggi in grado di intervenire lungo tutte le direttrici della prevenzione: dall’assicurazione alla formazione, dalle prestazioni sanitarie alla ricerca. Ribadita l’importanza di creare sempre di più occasioni di consolidamento relazionale che sappiano tenere conto anche delle esperienze dei comitati paritetici. “Molta strada è stata fatta da quel 21 agosto 1960, quando Mario Riva, l’indimenticato conduttore de “Il Musichiere”, cadeva sul palco dell’Arena di Verona per un inciampo che gli fu poi fatale e che portò alla ribalta mediatica il primo infortunio occorso a un uomo di spettacolo – ha concluso Rampi – Dopo 55 anni occorre progettare l’ulteriore evoluzione di questo percorso di prevenzione, da attuare prima ancora che normativamente, con buone modalità operative e prassi virtuose”.

 

 

 

 

FONTE: INAIL

 

 

 

 

 

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