OGM: confermato divieto di coltivazione per mais MON 810

lentepubblica.it • 26 Gennaio 2015

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina e quello dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, hanno firmato oggi il decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON 810.

Il provvedimento proroga, per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, il divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale.

Il mais MON 810 è un mais geneticamente modificato utilizzato in tutto il mondo. Si tratta di una linea di Zea mays della compagnia Monsanto geneticamente modificata (OGM) con la capacità di combattere la perdita di raccolto causata dagli insetti. Il tutto è dovuto ad un gene inserito nel DNA del mais MON 810, che permette alla pianta di produrre una proteina che danneggia gli insetti che cercano di nutrirsene. Il gene inserito è tratto dal Bacillus thuringiensis che produce la Delta-endotossina, sostanza velenosa per gli insetti dell’ordine dei Lepidotteri, tra cui la Piralide del mais europea.

L’OGM MON 810, comunque, è stato approvato per l’uso in Argentina, in Australia, inBrasile, in Canada, in Cina, in Colombia, nell’Unione Europea, in Giappone, in Corea, in Messico, nelle Filippine, nel Sud Africa, in Svizzera, nella Corea del Sud, in Taiwan, negli Stati Uniti e in Uruguay.

 

 

FONTE: MIPAAF – Ministero delle Politiche Alimentari, Agricole e Forestali

 

 

 

ogm

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