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Più trasparenza sui dati dell’edilizia scolastica

lentepubblica.it • 26 Marzo 2014

Cittadinanzattiva ha vinto il ricorso al TAR Lazio contro il MIUR. Grazie a questa sentenza, ora sarà consentito l’accesso civico a documenti, dati e informazioni relativi alla costruzione degli edifici scolastici

Vittoria per Cittadinanza: è stato riconosciuto il diritto a che vengano resi pubblici, da parte del Ministero dell’Istruzione, i dati dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica e quelli della Mappatura degli elementi non strutturali di tutti i 41.483 edifici scolastici italiani.
Il19 marzo scorso è stata depositata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio in merito al ricorso di Cittadinanzattiva opposto al Ministero dell’Istruzione dell’Università della Ricerca. La sentenza è chiara e definisce tre aspetti particolarmente importanti:
  1. Viene ritenuto pienamente legittimo il ricorso di Cittadinanzattiva e si ordina al Ministero dell’Istruzione di permettere l’accesso civico richiesto ai documenti, dati e informazioni indicati nella predetta istanza e contenuti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica entro 60 giorni dalla comunicazione
  2. In merito all’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, si stabilisce in modo chiaro ed univoco l’attribuzione al Ministero dell’Istruzione della “responsabilità della costituzione e dell’aggiornamento periodico della banca dati sebbene ciò debba avvenire con la collaborazione degli enti locali interessati
  3. Si ribadisce la legittimità di riconoscere a chiunque la possibilità di richiedere documenti, informazioni e dati di cui sia stata omessa pubblicazione e, conseguentemente l’obbligo generalizzato da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicazione esteso a tutte le banche dati con la sola eccezione dell’Anagrafe Tributaria.
Il MIUR aveva in precedenza (21 ottobre 2013) rigettato l’istanza di accesso civico presentata da Cittadinanzattiva (il 16 settembre 2013), obbligando così l’associazione a presentare  il ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio.
Le informazioni richieste al MIUR riguardano: il contenuto dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica (istituita nel 1996) e quello della mappatura degli elementi non strutturali (prevista nel 2009); dati analitici relativi alla presenza delle certificazioni di agibilità statica, diadeguamento sismico, igienico-sanitario, prevenzione incendi; la mappatura delle barriere architettoniche, la presenza di bagni per disabili, l’elenco degli interventi effettuati e da realizzare relativi alla rimozione di amianto; la presenza o meno del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione”.
Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva, sottolinea con questi termini l’importanza della sentenza:  «Per anni abbiamo chiesto a gran voce, in tutte le sedi, a tutti i Ministri dell’Istruzione dal 2002 ad oggi di conoscere le reali condizioni degli edifici scolastici italiani non per creare allarme sociale né con intenti scandalistici ma solo perché cittadini ed istituzioni sapessero, dati alla mano, quanto grave fosse la situazione dell’edilizia scolastica italiana. Non sono stati ascoltati i tanti genitori, comitati, studenti, personale della scuola che a noi si sono rivolti per poter essere rassicurati sul fatto che la scuola frequentata dai propri figli fosse sicura. Chiediamo al Ministro dell’Istruzione, On. Stefania Giannini di non opporsi a questo provvedimento e con lei al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, di avviare un’operazione di coerenza rispetto alla priorità attribuita alla scuola e all’edilizia scolastica, in particolare, e di trasparenza rispetto alle reali condizioni delle scuole».
FONTE: www.vita.it
scuola 4
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