Raccolta dei Rifiuti Elettronici: parte nei negozi la raccolta «uno contro zero»

lentepubblica.it • 14 Luglio 2016

RAEEDal 22 luglio per disfarsi dei rifiuti elettrici di piccolissime dimensioni basterà consegnarli a un negozio di elettrodomestici. Il decreto del ministero dell’Ambiente n. 121 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) del 7 luglio obbliga, infatti, i distributori a ritirare gratuitamente i piccoli Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). La modalità è chiamata “uno contro zero” proprio perché il cittadino può consegnare il vecchio apparecchio elettrico senza essere obbligato ad acquistarne uno nuovo. L’obbligo di ritiro gratuito scatta solo per i negozi con superficie di vendita al dettaglio di almeno 400 metri quadrati, mentre rimane una facoltà per i negozi più piccoli e per i distributori che effettuano vendite online.

 

Ma quali soni i piccoli elettrodomestici che possono essere smaltiti attraverso la procedura “uno contro zero”? Il decreto fa riferimento alle cosiddette Aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) ossia quegli apparecchi che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua. Via libera, quindi, per i vecchi telefoni cellulari, i tablet, gli asciugacapelli, i rasoi elettrici, le piastre per capelli, gli spremiagrumi, i lettori mp3, gli sbattitori elettrici e tutti gli altri apparecchi di piccole dimensioni.

 

La raccolta “1 contro 0” dovrebbe permettere di raggiungere i nuovi target di raccolta differenziata previsti a partire dal 2016 dalla direttiva comunitaria in tema di Raee. In attesa che il decreto diventi operativo, il consorzio Ecolight ha già iniziato a posizionare alcune “ecoisole intelligenti” per la racconta dei piccoli Raee.
«I rifiuti elettronici di piccole dimensioni – spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight -sono quelli più difficili da raccogliere: si stima infatti che solamente il 15% segua un corretto percorso di raccolta».

Fonte: Associazione dei Comuni Virtuosi
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