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Regione Lazio: i piani Locali e Urbani di Sviluppo per guidare l’innovazione

lentepubblica.it • 8 Settembre 2014

La Regione Lazio sta portando avanti una serie di opere per valorizzare il territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso i PLUS, i Piani Locali e Urbani di Sviluppo. L’iniziativa è partita poco più di due anni fa ed è arrivata a 73 opere pubbliche finanziate. Di queste,15 sono già state concluse e 57 sono in fase di cantiere. Si tratta di un grande risultato perché in un arco di tempo ristretto si sono concluse la fase di progettazione e quella autorizzativa e sono partiti i cantieri.

Asili nido, scuole materne, parcheggi e piste ciclabili per 16 Comuni. E ancora: interventi di efficientamento energetico, lavori di recupero del patrimonio storico, culturale e architettonico. Qualche esempio? L’edificio ex Gil di Roma, il Palazzo di Vico di Viterbo, il Palazzo Caetani di Cisterna, il Palazzo Colonna di Marino e il Convento del Carmine a Velletri.
I Comuni interessati dagli interventi sono Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone, Latina, Velletri, Pomezia, Guidonia, Albano Laziale, Fonte Nuova, Marino, Monterotondo, Fondi, Cisterna di Latina, Aprilia e Formia.

Tante opportunità anche per il lavoro e le imprese. Tra le altre anche cose la Regione ha attivato anche una serie di interventi per favorire l’occupazione, come i  tirocini formativi. E poi aiuti alle imprese, voucher per le famiglie che non hanno potuto usufruire di alcuni servizi comunali, come ad esempio gli asili nido. Entro il 2015 avranno intrapreso percorsi formativi e professionali 500 tirocinanti e beneficiato di voucher 900 famiglie.

Servizi innovativi per i cittadini e i turisti.  La Regione ha messo a disposizione 9 milioni di euro  per favorire l’innovazione e introdurre in questi Comuni una serie di servizi utili: dal wi-fi gratuito alla videosorveglianza, dalle app per facilitare la fruizione turistica alla telegestione degli impianti di illuminazione. E poi Sistemi Informativi Territoriali, Urban Center e apparecchiature per il monitoraggio dei flussi di traffico e per la rilevazione degli agenti inquinanti.

Pagamenti in tempi rapidi e risparmi. In media, per i lavori dei PLUS, i tempi dei pagamenti alle imprese sono stati di circa 50 giorni. Il rispetto delle tempistiche nella realizzazione dei lavori ha permesso anche ai Comuni di ottenere altri 17 milioni di euro attraverso i ribassi d’asta: queste risorse sono state in parte già reimpiegati per aumentare la qualità degli interventi.
Tra fondi europei e risorse del bilancio regionale sono stati messi a disposizione oltre 113,5 milioni di euro per questi interventi che di solito hanno tempi di realizzazione piuttosto lunghi. Delle risorse comunitarie stanziate oltre il 95% risulta impegnato, con contratti stipulati e il 25% è stato già speso e rendicontato.

“Grazie all’esperienza positiva dei Progetti PLUS stiamo cambiando il volto del nostro territorio valorizzando i nostri splendidi Comuni- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto:abbiamo avviato un ‘pacchetto’ di opere grazie ad un corretto e virtuoso utilizzo dei fondi europei che ci permette di intervenire profondamente e con tempi certi per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini”.
“L’esperienza dei PLUS dimostra che la Regione è stata in grado di instaurare una proficua collaborazione con i Comuni affinché i fondi europei stanziati vengano spesi bene e in tempi brevi, anche per realizzare interventi che di solito hanno tempi piuttosto lunghi – è il commento di Guido Fabiani , ’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, che ha aggiunto: si tratta quindi di un ottimo campo di prova delle metodologie di impegno e di spesa dei fondi europei in generale. Un patrimonio di conoscenze- ha detto ancora Fabiani – che potremo utilizzare per la nuova programmazione 2014-2020”.

 

FONTE: Forum PA

 

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