Sentenza Eternit: associazioni ambientaliste contro eco-reati

lentepubblica.it • 21 Novembre 2014

Legambiente a Renzi: “Contro il rischio prescrizione per tutti i casi di disastro ambientale, rapida approvazione del Ddl sui reati ambientali nel Codice penale”

“Ha fatto bene il Premier Renzi ad indignarsi per la sentenza Eternit. Per modificare concretamente questa situazione allora, è bene chiarire che non si tratta solo di un problema di tempi di prescrizione, ma occorre che venga approvato il disegno di legge sull’introduzione dei delitti ambientali nel codice penale. Chiediamo quindi al Premier di impegnarsi in prima persona e con i  ministri dell’Ambiente Galletti e della Giustizia Orlando a cooperare con il Senato per arrivare entro l’anno al via libera in Commissione a Palazzo Madama e per i primi giorni del 2015 all’approvazione in Aula”.

Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza risponde alle dichiarazioni odierne del Premier Matteo Renzi sulla sentenza Eternit.

“Nella vicenda Eternit, il vero incubo sta nella mancanza nel nostro ordinamento di una fattispecie di reato ad hoc e non solo nei tempi della giustizia. Il rischio è che tanti altri casi di disastro ambientale finiscano allo stesso modo per la mancanza di norme penali adeguate. Per questo – conclude il presidente di Legambiente – oggi abbiamo scritto a tutti i membri delle Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato per chiedere loro di fare accelerare l’esame del provvedimento e di impegnarsi esplicitamente ad approvarlo senza stravolgimenti pericolosi rispetto a quello licenziato alla Camera il 26 febbraio scorso. Daremo conto agli italiani delle loro  risposte e delle eventuali non risposte e chiederemo a tutti i cittadini di sostenerci in questa battaglia di civiltà”.

Il presidente di Legambiente, in accordo con altre associazioni ambientaliste, ha inviato un comunicato direttamente ai senatori delle Commissioni. “Dopo la scandalosa sentenza sull’Eternit abbiamo scritto ai senatori delle commissioni che dallo scorso marzo stanno esaminando il disegno di legge sull’introduzione dei delitti ambientali nel codice penale. Gli chiediamo di fare presto e di non stravolgere il provvedimento approvato alla Camera: bastano poche piccole modifiche e in poche settimane può diventare legge. Vi daremo conto delle risposte (e non risposte che riceveremo).”

Ecco il testo integrale:

Alla cortese attenzione dei Senatori delle Commissioni Ambiente e Giustizia

Senato della Repubblica

 

Egregio Senatore,

con la sentenza Eternit di ieri si è consumato un nuovo capitolo della drammatica storia italiana in cui chi ha inquinato l’ambiente e ha procurato morte e dolore in tante famiglie se la cava con un nulla di fatto. La normativa è oggi del tutto inadeguata.

La sentenza Eternit dimostra in modo inequivocabile che abbiamo bisogno immediato di una legge che inserisca finalmente i reati ambientali nel codice penale, in modo che non si debba più assistere alla accettazione di impunità così scandalose.

 

In questa legislatura nel febbraio scorso c’è stata un’incoraggiante novità su questo tema grazie all’approvazione alla Camera dei deputati a larghissima maggioranza del disegno di legge n. 1345 “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”.

 

Il disegno di legge è fermo da marzo scorso presso le Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato della Repubblica. Si tratta di un’inaccettabile rallentamento dell’iter parlamentare, che va approvato con massima urgenza senza stravolgerlo, anzi con piccole modifiche può essere ulteriormente migliorato e consentire così di sanare una gravissima anomalia della legislazione nazionale tanto carente oggi da permettere che si verifichino episodi assolutori come quello dell’Eternit.

 

Per tutto ciò le faccio una domanda

Si impegna a far approvare nella Commissione di cui lei è membro il ddl entro

la fine dell’anno in corso?

 

Le anticipo che pubblicheremo nei prossimi giorni tutte le risposte (ma anche le non risposte) che ci perverranno via mail.

In attesa di un cortese riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente

 

 

FONTE: Legambiente

 

 

amianto

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