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Serve sospendere sanzioni sul SISTRI fino a fine 2015

lentepubblica.it • 19 Dicembre 2014

In audizione presso la commissione Ambiente del Senato sul Ddl collegato ambientale alla Legge di stabilità, i rappresentanti di Rete Imprese Italia hanno chiesto l’adozione immediata di un provvedimento che sospenda fino al 31 dicembre 2015 l’applicazione delle sanzioni relative agli obblighi del Sistri.

Fare immediatamente un provvedimento che sospenda fino al 31 dicembre 2015 l’applicazione delle sanzioni relative agli obblighi del Sistri. E’ la richiesta avanzata dai rappresentanti di Rete Imprese Italia durante l’audizione presso la commissione Ambiente del Senato sul Ddl collegato ambientale alla Legge di stabilità.

La proroga è attualmente inserita nel Ddl collegato Ambientale, che però non concluderà l’iter di approvazione a breve. “Occorre con urgenza – hanno sostenuto i rappresentanti del soggetto unitario di rappresentanza delle pmi e dell’impresa diffusa – individuare un provvedimento in cui formalizzare tale intervento nei tempi utili per evitare l’imminente scadenza del primo gennaio”.

Secondo Rete Imprese Italia, inoltre, resta irrisolto il problema degli autotrasportatori che devono gestire contemporaneamente due modalità: quella telematica e quella tradizionale con la compilazione di registri e formulari cartacei. Il Sistri va quindi “definitivamente superato per costruire insieme con le associazioni delle imprese un sistema di tracciabilità dei rifiuti realmente efficace e gestibile da parte degli imprenditori.

Soltanto così si potrà davvero tutelare l’ambiente e combattere le ecomafie”. I rappresentanti di Rete Imprese Italia hanno poi rilevato che, nonostante le positive modifiche che hanno recepito le sollecitazioni degli imprenditori, migliorando la prima stesura del Collegato Ambientale, nel suo complesso il provvedimento rimane poco coraggioso nel cogliere l’obiettivo di rilanciare la green economy quale leva strategica per la crescita del Paese. Tra gli aspetti critici del collegato, Rete Imprese Italia sollecita la soppressione del sistema di vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra e acqua minerale previsto in via sperimentale dal Collegato ambientale. Inoltre, in tema di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) Rete Imprese Italia chiede di coinvolgere nel Centro di coordinamento tutta la filiera di imprese interessate alla loro gestione.

 

 

FONTE: Confcommercio

 

 

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