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Strategia Nazionale Aree Interne: i primi risultati

lentepubblica.it • 1 Giugno 2017

snai strategia nazionale aree interneLo stato di attuazione della strategia nazionale aree interne (Snai) e i primi risultati già realizzati, sono stati al centro del Forum 2017 di SNAI, svolto ad Aliano (provincia di Matera), il paese d’esilio di Carlo Levi, nei giorni 29 e 30 maggio 2017.


 

Sono 71 le aree territoriali (presto diventeranno 72) che si stanno cimentando con la sperimentazione lanciata dal Governo Monti, ma adottata da tutti i Governi che si sono succeduti fino ad oggi. Più di 1000 i Sindaci coinvolti in SNAI da tutte le Regioni Italiane, amministratori di territori in costante calo demografico da decenni; circa 2.000.000 gli abitanti, residenti in Comuni distanti dai poli di erogazione dei servizi (salute, scuola, ferrovie), interessati dalle strategie locali in corso di definizione o già definite e dai relativi interventi di miglioramento dei servizi e di sviluppo locale discussi ad Aliano.

 

Nel corso delle due giornate di lavoro -che hanno visto la partecipazione fra gli altri del Ministro della coesione territoriale e del Mezzogiorno C. De Vincenti- amministratori locali, esperti, stakeholder e cittadini hanno messo a fuoco i temi oggetto delle strategie d’area disegnate dai territori: dall’analisi della domanda innovativa di accesso alla terra, alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale; dalla ripresa delle attività in agricoltura e di salvaguardia dei boschi, allo sviluppo del turismo sostenibile; dall’identificazione dei servizi eco-sistemici, alla prevenzione del rischio sismico; dallo sviluppo di nuove competenze dei giovani, al governo dei fenomeni immigratori nei territori interni; dalla valutazione dei risultati attesi degli interventi programmati, alla disamina dei primi concreti progetti già in attuazione in molti Comuni su scuole, mobilità o sul terreno dei servizi socio-sanitari.

 

Al centro della discussione della seconda sessione di lavoro è stato posto invece il tema dell’associazionismo comunale, condicio sine qua non per potere accedere a SNAI e assunto come leva per rafforzare la qualità dei servizi offerti a cittadini e contribuire a preparare un contesto favorevole agli investimenti produttivi, nella logica di creare nuova occupazione ed invertire la tendenza allo spopolamento.

 

Tutti i Comuni appartenenti alle prime 25 aree pilota, attualmente in fase di chiusura del processo strategico o che lo hanno già chiuso, hanno realizzato concreti avanzamenti nei processi aggregativi di funzioni e servizi fondamentali. Anche le seconde aree selezionate dall’istruttoria pubblica, (http://www.agenziacoesione.gov.it/it/arint/) sono in movimento e fanno registrare promettenti avanzamenti della cooperazione inter-istituzionale.

 

Laddove poi il quadro normativo regionale -in attuazione della legge Delrio- è stato consolidato (ma è successo in poche regioni), la gestione associata viene realizzata con soluzioni innovative e molto interessanti. Micaela Fanelli, sindaco di Riccia e coordinatrice della delegazione Anci al Comitato delle Regioni, oltre a presentare gli avanzamenti realizzati della strategia d’area del Fortore nel campo dei servizi per il benessere degli anziani, ha perorato la necessità di lavorare, partendo da Aliano, alla costruzione di un’Agenda europea sulle aree interne da declinare anche nella prospettiva della riforma delle politiche di coesione post 2020, il cui negoziato è in corso di svolgimento.

 

Per queste ragioni formulerà una richiesta di parere alla competente commissione del Comitato delle Regioni, ribadendo che comunque nei prossimi mesi l’attenzione e la mobilitazione dell’Anci sul tema sarà assidua, sia nei confronti del governo italiano sia a livello europeo.

Fonte: ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani
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