Tasse ambientali: rapporto dell’UE, qual è la situazione italiana?

lentepubblica.it • 21 Dicembre 2015

ambiente1Le tasse ambientali valgono il 6,3% degli introiti fiscali dell’Unione, secondo quanto riferito dall’Ufficio statistico dell’Unione Europea, Eurostat. I dati si riferiscono al 2013 e mostrano una diminuzione dell’impatto fiscale su scala decennale: nel 2003, infatti, gli introiti derivanti da tasse ambientali rappresentavano il 6,9% in Ue, lo 0,6% in più rispetto alle rilevazioni del 2013. Gli obiettivi comunitari prevedono però l’obiettivo del 10% di introiti fiscali ambientali entro il 2020. L’Italia si piazza al secondo posto tra i Ventotto: nel 2013 le eco-tasse hanno toccato quota 54,8 miliardi di euro, contro i 41,5 del 2003. A pesare di più sono soprattutto le tasse sull’energia (81%), e i trasporti (18%), mentre incidono in minima parte quelle sull’inquinamento e sull’uso delle risorse (1%). Imposte ancor più elevate in Germania, con 57,5 miliardi; la Gran Bretagna si piazza invece al terzo posto (con 50,6 miliardi).

 

Distribuzione delle imposte ambientali sul totale delle tasse

 

La quota di imposte ambientali sul totale di tasse e contributi sociali varia in maniera significativa da un Paese all’altro. La fetta più importante in proporzione la riscuotono la Slovenia (10,5%) e la Bulgaria (10,1%), seguite da Croazia (9,6%), Olanda (9%) e Danimarca (8,9%). L’Italia è al dodicesimo posto (7,9%), registrando un aumento dello 0,4% rispetto al 2003 e piazzandosi al di sopra della media Ue (6,3%), mentre ultimi in classifica sono Belgio e Francia (4,5%). Nel periodo esaminato dal report Eurostat, 2003-2013, il totale delle entrate delle eco-tasse, espresso in euro, è aumentato in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea per i quali sono disponibili i dati, ad eccezione del Portogallo (-14%) e della Germania (dove è rimasto quasi stabile). Durante lo stesso periodo, la quota di eco-tasse sul totale delle tasse e dei contributi sociali è diminuito nella maggior parte degli Stati membri, in particolare a Cipro, passando dal 12% nel 2003 all’8,2% nel 2013 con 3,8 punti percentuali in meno.

 

Il contributo maggiore delle imposte sull’energia

 

In ogni Stato membro, le tasse sull’energia hanno generato finora la più grande parte di entrate derivanti dalle imposte ambientali nel 2013. In Lituania sono state pari al 94%, mentre nella Repubblica Ceca e nel Lussemburgo il 93%. Le tasse sul trasporto hanno pesato per almeno un terzo del totale delle entrate ambientali a Malta (43%), Irlanda (37%), Belgio e Danimarca (entrambe 35%) e Austria (33%). L’Unione europea ha riscosso 330,1 miliardi di euro nel 2013 tra tasse sull’energia (77% del totale), trasporti (20%) e inquinamento (3%), contro i 272 miliardi del 2003.

Fonte: Fisco Oggi, Rivista Telematica dell'Agenzia delle Entrate - articolo di Claudia Scardino
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