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Accesso Civico, ecco come le PA devono rispettare gli obblighi

lentepubblica.it • 10 Ottobre 2019

accesso-civicoCittadini e Pubbliche Amministrazioni possono consolidare la propria interconnessione grazie all’impianto normativo che da anni accompagna lo sviluppo digitale della PA. Menzione speciale merita, a tal proposito, il cosiddetto Accesso Civico.


Un cittadino può spesso trovarsi spaesato all’interno del nuovo “villaggio globale” (definizione cara a Marshall McLuhan): un individuo, infatti, rischia sempre più di percepire in maniera estremamente decentralizzata il suo rapporto con la società in cui vive.

In questo senso un punto cardine della nostra legislazione resta senza dubbio il nuovo CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), introdotto nel nostro diritto dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, grazie al quale lo Stato ha dettato legge su un campo spesso minato fino a quel momento: l’amministrazione in formato digitale.

Ha così stabilito delle regole da seguire in materia di gestione accesso, trasmissione, conservazione e fruibilità dell’informazione pubblica in modalità digitale.

E impone alle PA l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con le modalità più appropriate.

E in tal senso risulta palese questa dichiarazione d’intenti nell’art.3 del CAD, intitolato per l’appunto “Diritto all’uso delle tecnologie”, che recita:

“I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni centrali e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente codice.”

Da qui il passo successivo è stato quello di tendere una mano direttamente al cittadino, e stabilire in modo dettagliato e specifico quali possano essere le informazioni a portata di click per la cittadinanza.

L’Accesso Civico

L‘Accesso Civico è il diritto di ogni cittadino di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni senza necessità di dimostrare un interesse qualificato (Art. 5 D.Lgs, 33/2013)

In seguito, è stato il d.lgs. 97/2016 (il cosiddetto FOIA – Freedom of Information Act) a completare l’opera di innovazione, introducendo sostanziali modifiche al sopra citato Decreto ed estendendone ulteriormente la disciplina.

In particolare, la normativa vigente prevede:

  • Accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art. 22 della legge n. 241/1990
  • Accesso civico semplice consente a chiunque di richiedere documenti, dati o informazioni che le amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente” dei propri siti istituzionali, nei casi in cui gli stessi non siano stati pubblicati (art.5, c. 1 decreto legislativo n. 33/2013).
  • Accesso civico generalizzato (o accesso FOIA) consente a chiunque di richiedere documenti, dati o informazioni ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art. 5, c. 2).

Attenzione: se da un lato questo percorso è portatore di diritti, dall’altro esso porta grandi responsabilità in capo a chi è tenuto a rispettarli, ovvero l’intero comparto della Pubblica Amministrazione Italiana.

Uno strumento utile per chi deve ottemperare ai doveri

Per evitare che l’adempimento di questi obblighi diventi un vero e proprio campo minato, esistono delle piattaforme ad hoc che consentono alle PA di gestire in maniera estremamente semplificata il carico lavorativo generato dalle nuove regole.

Un esempio è senz’altro l’applicativo Accesso Civico PA, sviluppato dalla Società DigitalPA, soggetto altamente qualificato nello sviluppo di applicativi software per la pubblica amministrazione e aziende, che consente di gestire informaticamente le istanze con il coinvolgimento del responsabile anticorruzione e di tutti i servizi coinvolti.

 

Questo strumento rende possibile una gestione semplice e intuitiva delle modalità di accesso, sia esso civico, generalizzato o documentale.

Inoltre, Accesso Civico PA genera automaticamente il registro degli accessi, da inserire nell’apposita sezione dell’Amministrazione Trasparente.

 

ACCESSO CIVICO PA Versione 3.2

Infine, DigitalPA ha recentemente rilasciato una nuova versione della piattaforma, rivedendo e rinnovando alcuni punti chiave delle sue skills.

Qui di seguito citiamo soltanto le voci principali che hanno subito un aggiornamento:

  • Nuovo workflow;
  • Possibilità di accedere tramite SPID;
  • Gestione modelli di risposta predefiniti;
  • Scadenziario avanzato con sistema di promemoria e scadenze preimpostate tipiche degli accessi;
  • Trasmissione notifiche via mail ai responsabili
  • Registrazione del cittadino per l’invio e la gestione delle proprie istanze

Per ulteriori informazioni contattaci o richiedi una demo:

https://www.accessocivico.eu/

 

 

Fonte: Digital PA (www.digitalpa.it)
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