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Tutto quello che c’è da sapere sull’Anagrafe digitale per i dipendenti pubblici 2023

lentepubblica.it • 3 Settembre 2023

Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023L’Anagrafe digitale 2023 è uno strumento utile per registrare i dipendenti pubblici: ecco tutto quello che c’è da sapere.


Per agevolare l’efficienza e la trasparenza delle Amministrazioni pubbliche è nata l’Anagrafe Digitale dei Dipendenti Pubblici, uno strumento essenziale nell’ambito delle risorse umane del settore pubblico.

Grazie ad esso, c’è stata una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle assunzioni, delle competenze e della mobilità delle amministrazioni pubbliche.

Vediamo di cosa si tratta.

Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023: cos’è

L’Anagrafe Digitale per i dipendenti pubblici è un registro elettronico che fornisce un censimento digitale completo di tutte le persone che lavorano nell’ambito pubblico.
È entrata ufficialmente in vigore col Decreto interministeriale del 1° febbraio 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta anche del primo passo verso la realizzazione del fascicolo digitale del dipendente, un documento virtuale che raccoglie tutte le informazioni riguardanti i dipendenti del settore pubblico, come la formazione, le competenze e il percorso professionale.

Con l’Anagrafe Digitale, le informazioni relative ai dipendenti pubblici sono facilmente accessibili, aggiornate e gestite in maniera ottimale, semplificando i processi interni.

I suoi principali obiettivi sono:

  • Accelerare il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
  • Favorire i processi di sviluppo delle competenze;
  • Garantire un’analisi efficace dei fabbisogni di personale, in merito alle assunzioni;
  • Spianare il terreno per la formazione del fascicolo elettronico del dipendente.

Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023: come funziona

L’Anagrafe digitale sarà utilizzata come strumento, per tenere sotto controllo il funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e i dati relativi ai dipendenti.

In questo modo, le PA potranno verificare il fascicolo elettronico del dipendente, dove sarà contenuto lo “storico” dei dipendenti, per poterne valorizzare le competenze.

Le Pubbliche Amministrazioni potranno anche monitorare l’assegnazione dei dipendenti, verificare la loro formazione e le loro competenze, pianificare le assunzioni e le promozione e gestire la mobilità interna in maniera più semplice.

Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023: quali sono i dati contenuti

I primi sei mesi hanno visto una fase di sperimentazione, in modo da raccogliere le informazioni chiave, per costruire una base solida dei dati.
In questa prima fase, i dati che troviamo sono:

  • I dati anagrafici, come codice fiscale, indirizzo mail aziendale, numero di telefono del lavoro, cittadinanza, stato civile, residenza, titolo di studio ed eventuale iscrizione ad un albo professionale;
  • Stato giuridico e trattamento economico: in questa parte, ci sono i dati che si riferiscono allo status legale del dipendente, all’interno dell’Amministrazione Pubblica, come la data di nomina nell’incarico in essere, la qualifica, l’unità organizzativa, la sede di lavoro, la modalità di assunzione (concorso, mobilità obbligatoria o volontaria), tipo di impiego, anzianità di servizio, data di cessazione del rapporto di lavoro e l’eventuale percentuale di invalidità o assistenza a famigliari.

Tutti i dati presenti vengono trattati secondo la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Anagrafe digitale dipendenti pubblici 2023: com’è composta

L’Anagrafe digitale viene gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che è responsabile della creazione, dell’aggiornamento e della manutenzione dello strumento digitale.
Tra i loro compiti c’è anche quello di garantire l’integrità dei dati, la loro protezione e la corretta gestione all’interno dell’Anagrafe.

Per la sua composizione, si è partiti dai dati del sistema NoiPA, che elabora i cedolini di stipendio per circa 1,9 milioni di dipendenti pubblici.
Per il personale restante, le informazioni sono date dall’Inps al MEF, in modo che l’Anagrafe sia sempre allineata alla situazione lavorativa attuale dei dipendenti pubblici.

Saranno previsti, in futuro, anche ulteriori soggetti informatori, attraverso specifiche convenzioni.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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