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Il MiTE sotto attacco degli hacker: ecco cosa succede

lentepubblica.it • 9 Aprile 2022

attacco hacker miteCome dichiarato dal Ministro Cingolani, il MiTE è sotto attacco degli hacker, che ha portato all’oscuramento dei server. Ecco nei dettagli.


MiTE attacco hacker: da tre giorni, il sito del Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) è stato oscurato. In molti si sono chiesti il motivo ma, alla fine, il Ministro Cingolani si è esposto sulla questione.

Vediamo cosa sta succedendo.

MiTE attacco hacker: una panoramica dei fatti

Il sito del Ministero della Transizione Ecologica è completamente offline dal primo pomeriggio del 6 aprile. Il sito si presentava (e si presenta ancora) completamente irraggiungibile dagli utenti, sia la homepage che le pagine interne.

Il problema era stato esposto dal Ministro Roberto Cingolani, nella trasmissione radiofonica Italia Recovery, nella quale annunciava che erano state rilevate delle minacce, nel perimetro esterno del sito del MiTE.

Inizialmente era stato annunciato che si trattava di una misura precauzionale per fermare le “minacce esterne, rilevate sulla rete informatica”.

Fin da subito, si era pensato ad un attacco di gruppi di cybercriminali filorussi, ma il Ministro aveva ribattuto, dicendo

“è impossibile rispondere in questo momento, ci sono le strutture preposte che stanno lavorando”.

Inoltre, lo scorso 23 marzo, il Cert-Agid, che si occupa del pronto intervento per l’informatica della Pubblica Amministrazione, aveva indicato la presenza di malspam. Si tratta di mail malevole, nelle quali era presente il logo del MiTE. Queste mail, probabilmente, servivano per poter attaccare i computer col malware Ursnif.

Ursnif è il malware che si è diffuso maggiormente, nel mese di marzo, in Italia e che ha minacciato la sicurezza delle aziende, in questo periodo.

MiTE attacco hacker: gli accertamenti

attacco hacker miteSono attualmente in corso degli accertamenti, per scoprire la natura dell’attacco informatico al MiTE. Ma soprattutto, si lavora per verificare se ci sia stato un furto di dati. Ma, come comunicato dal MiTE all’Ansa, non sembrano esserci evidenze di furti per ora.

Sull’attacco, sono a lavoro l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), in collaborazione con la Polizia postale e delle comunicazioni. Sono in corso anche delle operazioni di supporto per ripristinare la riapertura dei siti del Dicastero, ma ci vorranno alcuni giorni, a causa della complessità dell’attacco.

Lo stesso Ministro Roberto Cingolani ha affermato:

“questo attacco conferma ancora una volta l’importanza e l’urgenza di avere, nella Pubblica Amministrazione, strutture informatiche che rispettino i principi di cyber-sicurezza allo stato dell’arte”.

Mentre, il direttore generale dell’ACN, Roberto Baldoni, ha parlato dell’

“estrema vulnerabilità dei sistemi digitali della PA, per sanare la quale è indispensabile un percorso virtuoso di risanamento che vede in prima linea l’Agenzia per la Cyber-sicurezza, ma anche tutti gli altri soggetti ad ogni titolo coinvolti. Si tratta di un processo lungo e graduale che passa per misure tecniche, organizzative, investimenti anche in termini di assunzione, formazione e consapevolezza del personale”.

È estremamente importante migliorare la sicurezza digitale in Italia, specialmente dei siti istituzionali e, soprattutto, a fronte degli attacchi informatici che ci sono stati nell’ultimo periodo, anche in Italia. Nelle ultime settimane, infatti, l’Italia è stata vittima di attacchi hacker anche al sito di Trenitalia, che ha paralizzato il sito e rallentato le attività interne e ai sistemi informatici di Sogei.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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