Cybersicurezza: la nuova Strategia dell’UE per una difesa comune

lentepubblica.it • 25 Ottobre 2021

cybersicurezza-nuova-strategia-ueCybersicurezza: l’UE ha approvato un progetto europeo mirato ad instaurare una maggior cooperazione ed adottare un strategia comune nella difesa del cyber spazio.


Infatti il 7 ottobre 2021 il progetto è stato approvato dal Parlamento europeo con 591 voti favorevoli, rappresentando un passo significativo nel riconoscimento dell’importanza di munirsi di una politica comune, all’interno dell’UE, in materia di difesa dello spazio cibernetico.

Gli attacchi informatici e la criminalità informatica stanno aumentando in tutta Europa in termini sia di quantità che di sofisticazione. Una tendenza destinata a crescere in futuro, visto che si prevede che 22,3 miliardi di dispositivi in tutto il mondo saranno collegati all’internet delle cose entro il 2024.

Una risposta più forte in materia di cibersicurezza volta alla creazione di un ciberspazio aperto e sicuro può contribuire a una maggiore fiducia dei cittadini negli strumenti e nei servizi digitali.

Scopriamo quali sono le novità di questo testo comune condiviso.

Cybersicurezza: la nuova Strategia dell’UE per una difesa comune

La nuova strategia di cyberdifesa, presentata alla Commissione Europea dal rappresentate Josep Borrell, chiede innanzitutto la creazione di centri operativi di sicurezza disseminati in tutta l’Ue, che serviranno per monitorare gli eventuali attacchi alle reti informatiche.

Successivamente si dovrebbero concordare possibili priorità e obiettivi primari di un’eventuale unità congiunta per il ciberspazio. Si tratta di un processo incrementale, trasparente e inclusivo, essenziale per rafforzare la fiducia.

Il Consiglio, che svolge un ruolo determinante in termini di definizione delle politiche e di coordinamento per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo del quadro dell’UE per la gestione delle crisi di cibersicurezza, seguirà i progressi e fornirà orientamenti per integrare tale quadro.

Il Consiglio rimarca inoltre la necessità di stabilire metodi di lavoro e una governance adeguati per consentire la partecipazione di tutti gli Stati membri alle deliberazioni, a processi decisionali efficaci e allo sviluppo del quadro.

L’eventuale unità congiunta per il ciberspazio dovrebbe rispettare le competenze, i mandati e i poteri giuridici dei suoi eventuali futuri partecipanti e qualsiasi eventuale partecipazione degli Stati membri rivestirebbe carattere volontario.

Il testo del documento

A questo link il testo completo del Documento (in lingua inglese).

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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