DL Rilancio in Gazzetta Ufficiale: ma non è conforme all’accessibilità

Roberto Scano • 20 Maggio 2020

dl-rilancio-gazzetta-ufficiale-accessibilitaIl DL Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma senza rispettare i principi legati all’accessibilità discriminando le persone con disabilità. Scopriamone il motivo


Come vuole la prassi, il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Questa volta, tuttavia, qualcosa non è perfettamente in linea con le norme attualmente in vigore sull’accessibilità.

In particolare la pubblicazione del Decreto non è conforme alle attuali disposizioni normative in materia di trasparenza amministrativa e accessibilità agli atti.

DL Rilancio in Gazzetta Ufficiale: non conforme ai principi di accessibilità

In buona sostanza il file è stato caricato sul portale della Gazzetta Ufficiale, ma solo in formato PDF-immagine: un file di centinaia di pagine che pesa parecchi MB.

Si tratta quindi di una impaginazione visivamente “normale” ma che contiene purtroppo una mera scansione, che genera problematiche per la sua leggibilità o per criticità legate a una questione di connettività (un file troppo “pesante” diventa anche più difficile da scaricare). Quindi difficile da gestire persino per un soggetto non affetto da disabilità.

A maggior ragione il testo è totalmente inutilizzabile per i soggetti ipovedenti e non vedenti o affetti da altre disabilità.

L’impossibilità di lettura da parte di utenti non vedenti è legata al fatto che essendo un documento formato da sole immagini, la tecnologia di supporto (tecnologia assistiva) non riesce a riconoscerlo e pertanto non fornisce alcuna informazione sul contenuto, come se fosse un foglio bianco.

Nemmeno se fosse stato effettuato il riconoscimento dei caratteri (OCR) sarebbe stato sufficiente. Non essendo poi prodotto nel modo corretto (ovvero documento PDF taggato e strutturato) non è possibile nemmeno navigare il documento per articoli o per macro-categorie, dovendo pertanto scorrere tutto il contenuto per comprenderlo rendendo quindi la vita difficile anche a persone con scarsa mobilità ma in generale a chiunque.

Se poi volessimo analizzare sotto l’aspetto dell’ipovisione, il documento così strutturato crea problemi di leggibilità: se per necessità di lettura bisogna ingrandire i caratteri, il testo scansionato sgrana e pertanto potrebbe rendere difficilmente comprensibile un numero, una data o comunque qualche informazione importante per il cittadino.

Il problema di accessibilità impatta comunque su tutti gli utenti anche perché la natura del file non consente in alcun modo la ricerca all’interno del documento: ogni norma dovrebbe essere trovata solo scorrendo il file. Un “testo” così pubblicato pertanto di difficile consultazione dunque per tutti.

Pertanto si tratta di un documento che risulta discriminatorio verso persone con disabilità visive e inconsultabile da tutti.

La domanda a questo punto è: perché continuare a pubblicare in modo non corretto? Perché continuare a discriminare? E soprattutto: è stata voluta questa scelta, per rendere più difficile la lettura del documento e, quindi, “meno trasparenza” oppure si tratta della solita non curanza e rispetto degli utenti con disabilità?

Roberto Scano, che si occupa dal 2002 del tema di accessibilità ICT di cui il maggior esperto nazionale ha fatto formale segnalazione della (ricorrente) problematica di violazione del CAD al Difensore Civico per il Digitale presso l’AgID. Perché come già detto, non è solo un problema di accessibilità, in questo caso.

La beffa finale, dichiara Scano, è che la bozza condivisa in anteprima da alcuni quotidiani (noi di lentepubblica.it in primo luogo, potete leggere il nostro articolo in merito) era un documento accessibile e strutturato per capitoli.

Quindi le capacità ci sono, manca la volontà di pubblicare in modo corretto.

 

NOTA DELLA REDAZIONE. Dopo la segnalazione operata da Roberto Scano e supportata dalla redazione di lentepubblica.it adesso sul sito della Gazzetta Ufficiale è stato caricato il testo in formato accessibile. Tuttavia il sito istituzionale continua a essere non perfettamente “responsive” e ha generato durante la mattinata anche problemi nella navigazione.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it con contributo di Roberto Scano
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