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Scadenza saldo Fondo Innovazione: adempimenti su accessibilità siti web istituzionali

Bufarale Andrea • 13 Gennaio 2022

scadenza-saldo-fondo-innovazione-accessibilita-siti-web-istituzionaliScadenza del 31 gennaio per la richiesta del saldo del fondo innovazione, ci sono ulteriori adempimenti da effettuarsi in tema di accessibilità dei siti web istituzionali? I chiarimenti arrivano dalla risposta ad un quesito a cura del Dottor Andrea Bufarale.


In vista della scadenza del 31 gennaio per la richiesta del saldo del fondo innovazione per la promozione della diffusione di Spid, CIE, pagoPA e App IO siamo a chiedere quali siano gli ulteriori adempimenti da effettuarsi in tema di accessibilità del proprio sito istituzionale.

a cura di Andrea Bufarale

Scadenza saldo Fondo Innovazione: adempimenti su accessibilità siti web istituzionali

Entro il 31 gennaio i comuni che hanno partecipato all’avviso pubblico (gestito da pagoPA e dal Ministero dell’innovazione tecnologica e digitalizzazione) per l’assegnazione di fondi ai Comuni italiani per promuovere la diffusione di Spid, CIE, pagoPA e App IO (che ha visto coinvolti oltre 5.500 enti).

Tale fondo, ricordiamo deriva dalle disposizioni di cui all’art. 239, D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, (c.d. “Rilancio”) ed è destinato a coprire le spese per interventi, acquisti e misure di sostegno in favore di una strategia di condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali, della implementazione diffusa e della messa a sistema degli strumenti per la digitalizzazione del Paese, dell’accesso in rete tramite le piattaforme abilitanti previste dal D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale, di seguito “CAD”), nonché finalizzato a colmare il digital divide, attraverso interventi a favore della diffusione dell’identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche.

Alcuni chiarimenti

Fermo restando gli obiettivi da conseguire per ottenere il saldo dell’80% del fondo spettante (il 20% è stato eventualmente già certificato al 31 marzo 2021) ovvero il raggiungimento di determinate percentuali di implementazione dei suddetti servizi tecnologici in relazione alla totalità dei servizi dell’Ente, non è secondario evidenziare, come giustamente segnalato nel quesito, che gli Enti sono chiamati ad adeguare i propri processi interni al fine di rendere pubblico lo stato di accessibilità del proprio sito web oltre alle eventuali applicazioni mobili di cui sono titolari a norma della L. 9 gennaio 2004, n. 4 recentemente modificata dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76 (“Decreto Semplificazioni”) che, all’art. 29, ha introdotto ulteriori disposizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità ai servizi della PA e degli EE.LL.

Il sistema di regole e procedure previste in tema di accessibilità, introdotte a livello europeo dalla Dir. 26 ottobre 2016, n. 2016/2102, è stato recepito in Italia con il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 106 a cui sono seguite le Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici che stabiliscono i requisiti, le metodologie e modelli per l’accessibilità degli strumenti informatici, inclusi i siti web e le applicazioni mobili. La Dichiarazione di Accessibilità (compilabile sul sito di AGID – https://trasparenza.agid.gov.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_allegati/19356907570O__OAllegato+1+-+Modello+di+Dichiarazione+di+Accessibilit%E0.pdf) è lo strumento attraverso il quale le Pubbliche Amministrazioni, in particolare gli Enti Locali, rendono pubblico lo stato di accessibilità del sito web istituzionale e delle eventuali applicazioni mobili di cui sono titolari.

Come redigere e pubblicare la Dichiarazione?

La Dichiarazione viene redatta e pubblicata utilizzando esclusivamente l’applicazione online fornita dall’Agenzia per l’Italia Digitale che è anche l’organismo deputato al monitoraggio e controllo annuale della dichiarazione che deve necessariamente seguire ad alcune operazioni propedeutiche:

nomina del Responsabile della Transizione Digitale (con Decreto sindacale oppure con Delibera di giunta comunale per la costituzione dell’ufficio di Transizione Digitale individuando le risorse umane, economiche e strumentali necessarie);

  • accreditamento dell’Ente sul portale Indice PA
  • approvazione del Piano Triennale dell’informatica nella Pubblica Amministrazione
  • effettuare le dovute verifiche accessibilità con relativo meccanismo di feedback

Ricordiamo inoltre che la dichiarazione di accessibilità, deve essere aggiornata annualmente e, deve concludersi:

  • entro il 23 settembre di ciascun anno, per l’accessibilità ai siti web;
  • entro il 23 giugno di ciascun anno, per l’accessibilità alle applicazioni mobili.

La mancata pubblicazione della Dichiarazione di Accessibilità determina un inadempimento normativo, accertato e sanzionato dall’AGID. Tale inadempimento è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare ai sensi dell’art. 9, L. 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici”.

 

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Fonte: articolo di Andrea Bufarale [tratto da risponde.leggiditalia.it]
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