Con lo Smart Working ci si sposta verso le case di campagna?

lentepubblica.it • 1 Settembre 2020

smart-working-case-campagnaIl desiderio di spazi aperti è esploso dopo il lockdown, complice anche l’utilizzo del lavoro agile?


Con lo Smart Working ci si sposta verso le case di campagna?

Sembrerebbe questa la nuova tendenza che rischia di svuotare le città o di ricatalizzare il mercato immobiliare fuori dai centri urbani.

Scopriamo quali sono le tendenze attuali.

Le attuali regole per il Lavoro Agile

Innanzitutto, cosa intendiamo per Smart Working? Il lavoro agile, è stato introdotto con la legge n.81/2017 per agevolarne l’applicazione, nel periodo della situazione pandemica da COVID-19.

Si tratta di una diversa modalità di svolgimento del lavoro subordinato è non costituisce un diverso contratto di lavoro.

Il lavoro agile consente di conciliare i propri impegni personali con quelli lavorativi attraverso orari più flessibili fuori dai tradizionali luoghi di lavoro e per l’azienda l’obiettivo di primaria importanza per l’azienda è che venga raggiunto il risultato stabilito.

Attualmente, vista la proroga della situazione di emergenza da Covid-19, è ancora molto utilizzato.

Con lo Smart Working maggiori richieste per case in campagna?

A presentare i dati sull’argomento è l’Ufficio Studi di Idealista immobiliare.

Si rilevano richieste più che triplicate in provincia di Brescia (268%) e Alessandria (241 per cento). Più che raddoppiate invece le richieste in provincia di Asti (136%), Verona (129%), Viterbo (123%) e Brindisi (100 per cento).

Nelle altre 27 province monitorate solo 9 registrano un raffreddamento del mercato, tutte le altre segnano incrementi da Firenze (89%) a Matera dove l’interesse degli acquirenti è rimasto invariato rispetto al periodo pre-Covid.

Secondo Vincenzo De Tommaso dell’Ufficio Studi di idealista:

“Il ricorso sempre più massiccio allo smart working sta spingendo molte persone a ripensare alle proprie esigenze abitative post lockdown, così le proprietà rurali hanno registrato un’impennata durante la primavera ed estate. I piccoli centri potrebbero costituire una valida alternativa per garantirsi un ambiente di elevato standard di vivibilità grazie a spazi ampi e aperti, a prezzi decisamente più contenuti delle grandi città”.

Qui sotto una tabella con i dati.

 

 

 

 

 

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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