Smart Working obbligatorio: la PA agile nei tempi del Coronavirus

lentepubblica.it • 11 Marzo 2020

smart-working-obbligatorio-paLa circolare n. 1/2020 del 04/03/2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione ha introdotto il regime dell’obbligo per tutte le PA di adottare misure organizzative “per il ricorso a nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa.”


Smart Working obbligatorio per le PA. L’emergenza Coronavirus impone alla Pubblica Amministrare di fare il salto da tempo auspicato in termini di digitalizzazione e trasformazione digitale.

In sostanza, d’ora in poi, i dipendenti delle PA dovranno poter lavorare anche da remoto, quindi anche da casa, attuando il cosiddetto smartworking. Nella circolare si incentiva anche l’utilizzo di strumenti propri da parte del dipendente pubblico per svolgere attività professionali da remoto.

smart-working-obbligatorio-pa-istruzioniLa circolare riporta tra le misure e gli strumenti informatici a cui le PA possono ricorrere:

  • il ricorso in via prioritaria al lavoro agile come forma più evoluta anche di flessibilità di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • soluzioni cloud per agevolare l’accesso condiviso a dati, informazioni e documenti;
  • il ricorso a strumenti per la partecipazione da remoto a riunioni e incontri di lavoro;
  • il ricorso alle modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa anche nei casi in cui il dipendente si renda disponibile ad utilizzare propri dispositivi, a fronte dell’indisponibilità o insufficienza di dotazione informatica da parte dell’amministrazione, garantendo adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete;
  • l’attivazione di un sistema di reportistica interna ai fini dell’ottimizzazione della produttività anche in un’ottica di progressiva integrazione con il sistema di misurazione e valutazione della performance.

Smartworking obbligatorio: per le PA quali le difficoltà?

Il processo di transizione al digitale è sempre stato un tema ostico per la Pubblica Amministrazione italiana. Nel 2019 ha iniziato una lenta risalita anche nell’indice di digitalizzazione (approfondisci), ma i risultati non rispecchiano comunque quelli auspicati dal Ministero e da AgID.

Un alleato nell’adempimento del nuovo obbligo di smartworking

DigitalPA è, da oltre vent’anni, il partner tecnologico di Pubbliche Amministrazioni ed Aziende. I software sviluppati, disponibili in modalità cloud “Saas” (software as a service) consentono ai Clienti di accedervi da qualsiasi dispositivo (pc, tablet e smartphone) senza l’utilizzo di complicate vpn.

La sicurezza, però, non viene meno: lutilizzo di piattaforme informatiche digitali come quelle DigitalPA facilita la gestione dei processi e consente di renderli sicuri, nel pieno rispetto delle normative.

 

L’obiettivo primario è, da sempre, accompagnare le Pubbliche Amministrazioni nella trasformazione digitale e guidarle nell’efficientamento del lavoro. I software, tutti certificati da AgID, incontrano le principali esigenze delle Pubbliche Amministrazioni ed Aziende per:smart-working-obbligatorio-pa-catalogo-software

Le piattaforme vengono costantemente e automaticamente aggiornate e non necessitano di nessun intervento da parte del Cliente. Le nuove versioni dei software DigitalPA rilasciate periodicamente garantiscono costante compliance e permettono di migliorare e incrementare l’efficienza.

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DigitalPA, aderisce all’iniziativa Solidarietà Digitale del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e AgID, mettendo a disposizione gratuitamente il software ProntoURP per 3 mesi.

Al termine di questo periodo, non ci sarà alcun rinnovo tacito o obbligatorietà di pagamento. Semplicemente, il software si disattiverà, a meno che non ci sia esplicita richiesta da parte dell’Ente di voler continuare ad usare la piattaforma con un contratto di acquisto.

 

Fonte: Digital PA
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