Smart Working nella PA: le linee guida per il Piano organizzativo del lavoro agile

Simone Chiarelli • 14 Dicembre 2020

smart working pa linee guida lavoro agileSmart Working nella PA: diramate le linee guida per il Piano organizzativo del lavoro agile, ecco il testo completo e il videocommento del Dottor Simone Chiarelli.


Dopo il parere favorevole della Conferenza Unificata, espresso nella seduta del 3 dicembre, il Ministro ha approvato, con decreto del 9 dicembre 2020 (in corso di registrazione), le Linee guida che indirizzano le amministrazioni nella predisposizione del Piano organizzativo del lavoro agile con particolare riferimento alla definizione di appositi indicatori di performance.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, si è reso necessario, nel lavoro pubblico, un massiccio ricorso a modalità di svolgimento della prestazione lavorativa non in presenza, genericamente ricondotte al lavoro agile, finora oggetto di limitate sperimentazioni e timidi tentativi di attuazione.

Con l’emergenza sanitaria, infatti, le amministrazioni sono state costrette a considerare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione, da attuarsi in forma semplificata, anche in deroga alla disciplina normativa.

Smart Working nella PA: le linee guida per il Piano organizzativo del lavoro agile

Il documento intende fornire alcune indicazioni metodologiche per supportare le amministrazioni nel passaggio della modalità di lavoro agile dalla fase emergenziale a quella ordinaria.

In modo particolare si focalizza l’attenzione:

L’approccio proposto è, infatti, quello di un’applicazione progressiva e graduale in quanto le scelte sulla programmazione del lavoro agile sono rimesse all’amministrazione, che deve elaborare un programma di sviluppo nell’arco temporale di un triennio.

Contenuti minimi del POLA e soggetti coinvolti

In sede di prima applicazione, il POLA dovrà, quindi, essere inserito come sezione del Piano della performance 2021-2023 da adottare e pubblicare entro il 31 gennaio 2021.

A regime, il POLA costituirà una sezione del Piano della performance, da adottare e pubblicare entro il 31 gennaio di ogni anno, da aggiornare secondo una logica di scorrimento programmatico (es. nel PdP 2022-2024, si aggiorneranno, ove necessario, gli anni 2022 e 2023 del POLA e si programmerà ex novo l’anno 2024).

In pratica l’amministrazione riporta i seguenti contenuti minimi:

  • Livello di attuazione e di sviluppo del lavoro agile (da dove si parte?)
  • Modalità attuative (come attuare il lavoro agile?)
  • Soggetti, processi e strumenti del lavoro agile (chi fa, che cosa, quando e come per attuare e sviluppare il lavoro agile?)
  • Programma di sviluppo del lavoro agile (come sviluppare il lavoro agile?)

Valutazione delle performance

Si possono individuare indicatori sul lavoro agile riferiti a diverse dimensioni di performance:

  • indicatori riferiti allo stato di implementazione, i quali sono utili a monitorare le diverse fasi e gli esiti dei progetti finalizzati all’introduzione del lavoro agile nell’organizzazione e, successivamente, a valutare il livello di utilizzo dello stesso nella medesima organizzazione;
  • indicatori riferiti alla performance organizzativa che, completando il set di indicatori associati a un obiettivo specifico del Piano sono utili a misurare e valutare il potenziale contributo del lavoro agile al raggiungimento dell’obiettivo stesso;
  • ed indicatori riferiti alla performance individuale, che forniscono una visione del potenziale contributo del lavoro agile al raggiungimento degli obiettivi individuali.

Il testo delle linee guida

Per tutti gli altri punti vi rimandiamo al testo completo delle linee guida.

A questo link potete consultarne il testo completo.

Il videocommento

Per illustrare, in maniera sintetica ma anche approfondita, le nuove linee guida Simone Chiarelli, dirigente di Pubblica Amministrazione Locale ed esperto in questioni giuridiche di diritto amministrativo nei settori degli appalti, SUAP, e disciplina generale degli Enti locali, ha messo a disposizione un video.

Qui di seguito potete consultare il video completo con la spiegazione del dottor Simone Chiarelli.

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Fonte: articolo della redazione, video di Simone Chiarelli
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