SPID per minorenni: è possibile? Quali sono le regole?

lentepubblica.it • 2 Luglio 2021

spid-per-minorenniSPID per minorenni: è possibile? Quali sono le regole? Qui di seguito una breve rassegna con gli ultimi aggiornamenti.


Ricordiamo che lo SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con un’identità digitale unica.

L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

Lo SPID  allo stato attuale può essere richiesto da tutti i cittadini italiani o dai cittadini stranieri muniti di permesso di soggiorno che abbiano compiuto il 18° anno d’età.

Per una rassegna completa su come richiedere lo SPID cliccate qui.

E per i minorenni?

SPID per Minorenni: esiste? Possibile richiederlo?

In linea teorica dunque, non è  possibile richiedere e ottenere le credenziali SPID prima del compimento dei 18 anni, dopo i quali (per i nati nel 1997 e nel 1998) sarà possibile sottoscrivere la propria identità digitale e accedere così a 18app per aver diritto al Bonus Cultura, che ammonta a 500€ spendibili in prodotti culturali come libri, concerti o dispositivi elettronici finalizzati all’apprendimento.

Tuttavia è possibile, per i minori che abbiano la necessità di richiedere servizi online da parte delle pubbliche amministrazioni, ottenere credenziali specifiche che certifichino la corrispondenza della propria identità digitale a una persona fisica.

Ciò nonostante si sta lavorando in direzione di poter fare ottenere l’identità digitale anche direttamente ai minori.

Il battage mediatico intorno ai Social e TikTok ed i minorenni ha infatti rimesso in discussione la materia.

Ma andiamo con ordine.

SPID per Minorenni, in consultazione le linee guidaspid-gratis

Pertanto dallo scorso maggio sono in consultazione le Linee guida operative per la fruizione dei servizi SPID da parte dei minori.

Si tratta di Linee guida operative che hanno ad oggetto il rilascio dell’identità digitale ai minori e le relative modalità di utilizzo per l’accesso ai servizi online. 

Lo scopo di queste linee guida mira a garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. Rilasciare SPID ai minori previa richiesta da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale;
  2. Consentire al minore di utilizzare la propria identità digitale SPID autonomamente ferma restando la possibilità di controllo da parte dei genitori;
  3. Impedire ai minori di accedere ai servizi in rete a loro non destinati;
  4. Consentire la selezione dei fruitori dei servizi in rete in base all’età;
  5. Garantire che i dati personali del minore siano trattabili solo in presenza dello specifico consenso al trattamento da parte del titolare della responsabilità genitoriale. O, qualora, ultraquattordicenne, del minore stesso.

Infine, dall’analisi della normativa vigente emerge l’opportunità che il rilascio dell’identità digitale SPID a favore del minore avvenga previa richiesta da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Ovviamente, ferma restando la facoltà del minore che abbia compiuto quattordici anni di esprimere autonomamente il consenso al trattamento dei propri dati. Il tutto in relazione all’offerta di servizi della società dell’informazione.

Potete consultare a questo link le linee guida in consultazione al completo.

SPID in tabaccheria: ecco come fare per richiederlo.

SPID per i Social Network per i minori

Qui si tratta di un ulteriore tassello, anch’esso in via di definizione.

A Febbraio 2021, l’ex ministra per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano, aveva elaborato un piano al vaglio del Garante per la protezione dei dati personali e dell’Autorità per l’infanzia e l’adolescenza.

Questo perché è ormai un dato di fatto che le challenge online, le sfide finite in tragedia delle quali ci riportano le cronache, interrogano adesso da vicino anche il mondo degli adulti.

Pertanto per rilasciare l’identità digitale ai minori per completare così l’accesso ai Social – precisano fonti Agid – sarà il genitore a fare richiesta: entrerà con il proprio Spid nell’identity provider, dichiarerà di essere il padre o la madre del minore di cui fornisce il dato di nascita e quelli richiesti dal Dpr 445/2000.

Sarà uno Spid anonimo, anche se il gestore consegnerà al genitore un insieme di caratteri con cui il figlio potrà accedere poi al servizio.

Maggiori informazioni a questo link.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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