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Tassa di Soggiorno: una piattaforma che azzera la burocrazia

Simone Bellitto • 6 Novembre 2019

tassa-di-soggiorno-piattaformaNel vortice burocratico della tassa di soggiorno spesso restano invischiati una moltitudine di soggetti pubblici e privati. Un nuovo applicativo renderà la vita più semplice.


Tassa di Soggiorno: una piattaforma avvicinerà gli enti e le strutture ricettive, azzerando il peso della burocrazia.

Un compito importante poiché, alla stregua di tanti altri tributi, anche il flusso dati che interessa l’espletamento delle procedure legate a questa imposta finiscono spesso e (mal)volentieri nella ragnatela burocratica.

Un po’ di normativa 

L’imposta di soggiorno, inizialmente vigente in Italia dal 1938 al 1989, è stata reintrodotta nell’ordinamento italiano con due provvedimenti:

  • Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 che, solo per il comune di Roma, ha stabilito la possibilità di introdurre un contributo di soggiorno riservata a chi dimora all’interno di alberghi, residence o altre strutture similari della città;
  • Il Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, che ha conferito anche ad altri comuni la facoltà di istituire l’imposta di soggiorno.

A partire da questo momento gli Enti possono imporre una tassa di soggiorno per chi risiede in una struttura ricettiva all’interno del territorio di riferimento.

Infine, il Decreto Crescita ha introdotto l’articolo 13- quater durante l’esame presso la Camera, recante le norme volte a contrastare l’evasione nel settore turistico-ricettivo. Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.

Tassa di Soggiorno, una piattaforma in aiuto di Enti e Strutture Ricettive

Dunque sulla tassa di soggiorno una nuova piattaforma per venire incontro alle necessità delle Amministrazioni in questione o delle Unioni Comunali e delle strutture ricettive: proprio per questo è stato sviluppato l’applicativo TravelTax, distribuito dalla Società Datanet Srl di Tremestieri Etneo (CT).

Un unico strumento, intuitivo e completo per tutti gli attori di questo processo:

  • La Direzione Turismo dell’Ente;
  • il SUAP;
  • il Nucleo di Controllo dei Vigili Urbani;
  • l’ufficio Ragioneria dell’ente locale;
  • la struttura ricettiva.

Ogni soggetto si registrerà alla piattaforma e potrà comunicare/ricevere info da ogni ufficio preposto.

In precedenza una pratica avviata con il SUAP doveva poi essere trasmessa agli uffici turistici, ai vigili urbani ed anche alla ragioneria per i dovuti controlli on-site e la riscossione dell’imposta.

I tempi e la “sicurezza” nella trasmissione erano poco rassicuranti.

Anche la struttura ricettiva, in caso di informazioni, di trasmissione di dati o di richieste, doveva inviare numerose mail a diversi uffici.

Ad ogni passaggio corrispondeva un diverso modulo, una diversa richiesta, una diversa tempistica: alimentando a dismisura il carico amministrativo per gli uffici e il tempo da impiegare per portare a termine la consegna per l’albergatore.

Adesso tutto questo labirinto è stato eliminato.

latassadisoggiorno.it è un unico portale web che consente di armonizzare tutte le informazioni sia dal lato dell’Ente sia dal lato della struttura ricettiva.

Meno evasione fiscale

Sono anche facilitati i controlli anti-evasione: adesso evadere il fisco sarà infatti molto più complicato.

I dati delle strutture, infatti, vengono assimilati dalla piattaforma TravelTax ed inseriti all’interno del sistema, per mettere in evidenza le posizioni che non dovessero risultare coerenti con la normativa vigente.

Così si attua una comunicazione circolare tra l’Ufficio Turismo, il nucleo dei Vigili Urbani e gli uffici del SUAP.

Un esempio virtuoso è rappresentato dalla città di Catania: Sono passati dalle 400 strutture ricettive censite mese di Ottobre 2018, alle quasi 1500 censite oggi, solo un anno dopo.

Una dimostrazione evidente come regolarizzare la propria posizione a livello fiscale è possibile, senza troppe difficoltà.

Sistema utilizzabile anche con altre piattaforme in convenzione con il Comune

Un altro punto a favore di questa piattaforma è l’estrema versatilità del suo sistema.

In aggiunta l’applicativo, attraverso la gestione differenziata dei pernottamenti venduti, consente la riconciliazione puntuale tra i versamenti provenienti dalle piattaforme on line convenzionate con il Comune (come ad esempio AirBnb) e i soggiorni registrati all’interno delle procedure gestite da TravelTax.

Solitamente infatti, queste piattaforme riscuotono automaticamente alcune tasse di soggiorno: grazie alla riconciliazione puntuale si verificherà in maniera assolutamente corretta l’allineamento tra la situazione contabile ipotetica e quella reale per l’Ente.

Un sistema di alert utile ed efficace

Infine questo software permette all’Ente di predisporre comunicazioni da inviare singolarmente o massivamente alle strutture ricettive.

Le comunicazioni sono di tre tipi:

  • Newsletter
  • Alert via Mail
  • Alert via SMS.

Si potrà così agevolmente informare in tempo reale i soggetti interessati su eventi, scadenze (comprese mancate dichiarazioni o pagamenti in pendenza) e persino aggiornarli sulle ultime novità normative.

Per tutte le restanti informazioni su TravelTax e per ricevere una Brochure potete consultare questo link.

Fonte: articolo di Simone Bellitto
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