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Agricoltura più sicura grazie al modello integrato di prevenzione

lentepubblica.it • 18 Marzo 2014

Illustrati, in due recenti convegni ad Ancona – uno a carattere regionale e l’altro nazionale – i risultati positivi della strategia di intervento che ha visto Inail, Regioni e ministeri competenti operare in stretta sinergia attraverso azioni omogenee in tutto il territorio. Rotoli: “Potenziare al massimo livello le logiche di sistema”

Nella prevenzione l’unione fa la forza: soprattutto in agricoltura. Lo dimostra “Coltiviamo la sicurezza”, la recente due giorni di convegni che, ad Ancona, ha presentato un primo bilancio dei risultati conseguiti sul territorio dal Piano regionale Marche di prevenzione nel comparto agricolo e dal Piano nazionale per l’agricoltura e la selvicoltura. I due ambiti hanno visto Inail, Regioni e Coordinamento interregionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro – col sostegno dei ministeri competenti – operare in sinergia nella promozione di un modello integrato di azioni per la salute e la sicurezza degli operatori del comparto.
Rotoli: “Un’ottica di sistema da condividere con le Regioni”. A testimoniare l’efficacia di questa sinergia è stata Ester Rotoli, direttore Prevenzione dell’Inail, “Si tratta di un’ottica di sistema che deve essere condivisa con le Regioni – ha sottolineato Rotoli – Una logica generale di sviluppo e di impianto di collaborazione il cui presupposto dovrà essere la sottoscrizione di un nuovo accordo tra l’Inail e le Regioni: un accordo nell’ambito del quale declinare gli ambiti specifici di questa collaborazione, individuando tutti i profili informativi e di promozione, gli strumenti operativi, gli sviluppi applicativi e i flussi delle banche dati”, in considerazione del fatto che l’agricoltura rimane uno dei settori lavorativi a maggior rischio infortunistico. Rotoli ha richiamato la disponibilità dell’Inail a garantire il proprio supporto al Piano nazionale per l’agricoltura e la selvicoltura nel rispetto di questa logica di sistema, una logica che continui a esplicarsi attraverso la sinergia tra l’Inail e le Regioni, col sostegno dei ministeri del Lavoro e delle Politiche agricole e forestali (in rappresentanza dei quali erano presenti al convegno nazionale, rispettivamente, Paolo Onelli e Mario Farnioli).

Coerenza d’intervento in una logica d’integrazione con gli altri Piani nazionali. Dopo un primo finanziamento del Piano nazionale per l’agricoltura e la selvicoltura attraverso un Progetto Ccm del ministero della Salute ormai concluso, l’Inail metterà in campo risorse proprie garantendo una coerenza di intervento in una logica di integrazione con gli altri piani nazionali – il Piano nazionale edilizia e il Piano nazionale malattie professionali – e in funzione dell’evoluzione dei sistemi informativi finalizzati alla realizzazione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp). “In tale contesto l’Inail potrà svolgere davvero un ruolo strategico – ha affermato Rotoli – offrendo le proprie risorse professionali e le proprie infrastrutture tecnologiche per la realizzazione di un sistema di conoscenze e di informazioni capace di agire secondo un approccio integrato e, dunque, in grado di ottimizzare le risorse stesse in ottica di contenimento dei costi di sviluppo progettuale e di replicabilità delle iniziative”.

Nella Marche coinvolti 1.700 addetti e controllate 548 aziende. Le strategie messe in atto hanno agito così a 360 gradi coinvolgendo il personale delle aziende in attività di formazione e informazione ed intervenendo sul fronte dell’adeguamento dei macchinari, grazie a rilevanti contributi messi a disposizione delle imprese. Particolarmente soddisfacenti sono stati i risultati raggiunti nell’ambito del Piano regionale di prevenzione della Regione Marche, come illustrato nell’ambito della sessione Regionale del Convegno. Sul fronte dell’informazione – come esposto da Tiziano Ficcadenti, dell’Area Vasta 4 dell’Asur – i Servizi di prevenzione dell’Azienda hanno promosso un’azione che ha coinvolto circa 1.700 addetti del comparto. Tale attività è stata affiancata anche da controlli nelle aziende: un totale di 548 ispezioni, il 22% delle quali ha evidenziato inadempienze nelle attrezzature, in particolare per quanto riguarda i trattori.

Messa in sicurezza dei trattori: grande successo degli incentivi Inail.Per quanto riguarda, la messa in sicurezza dei trattori –che risultano essere la principale causa di infortuni gravi e mortali – è da evidenziare l’apposito bando promosso dalla Regione (decreto n. 297 del 19 luglio 2013), grazie al quale la direzione Marche dell’Inail ha potuto mettere a disposizione 300mila euro per la sostituzione e l’adeguamento di questi macchinari. Il programma di sostegno – come ha illustrato Antonella Onofri, direttore di Inail Marche – ha incontrato il grande interesse del mondo delle aziende, con 2.600 richieste di contributo avanzate all’Istituto, pari a circa 2,4 milioni di euro.

FONTE: Inail

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