Anticipo TFR Dipendenti Pubblici 2018, è possibile richiederlo?

lentepubblica.it • 20 Novembre 2018

anticipo-tfr-dipendenti-pubblici-2018Anticipo TFR Dipendenti Pubblici 2018, è possibile richiederlo? Ecco una breve guida per i diretti interessati.


Anticipo TFR Dipendenti Pubblici 2018. Il Tfr (trattamento fine rapporto), o più comunemente detto “liquidazione“, è una cifra che il datore di lavoro accumula a beneficio del dipendente ed è calcolata in base alla retribuzione di quest’ultimo. Spetta a tutti i lavoratori con contratto subordinato e viene versato quando un lavoratore dà le dimissioni, viene licenziato o va in pensione.

 

Anticipo TFR Dipendenti Pubblici 2018

 

Il lavoratore avrebbe diritto di chiedere l’anticipo del TFR? La risposta è teoricamente affermativa: l’anticipo del TFR è disciplinato dall’articolo 2120 codice civile commi 6-11. La domanda di anticipo di liquidazione Tfr deve essere presentata al datore di lavoro che dovrà ovviamente verificarne i requisiti e il giustificato motivo. Di conseguenza potrà accettare le richieste a condizione che rientrino come prima cosa entro il 10 per cento dei lavoratori con almeno 8 anni di servizio e poi entro il 4 per cento di tutti i lavoratori in forza.

 

Questo, però, vale per i dipendenti privati.

 

E per i dipendenti pubblici? I dipendenti pubblici a differenza dei dipendenti privati, NON possono chiedere l’anticipo del TFR – trattamento di fine rapporto o il  Tfs – trattamento di fine servizio.

 

L’anticipo TFR, non viene riconosciuto ai dipendenti pubblici in quanto è accantonato figurativamente e viene liquidato solo al momento della cessazione dal servizio (legge 297/1982).

 

Ricordiamo inoltre che ultimamente alcune novità sono emerse in merito allo stop definitivo dell’anticipo in busta paga del TFR, già operativo da Luglio 2018, e in merito al possibile pignoramento del TFR dei Dipendenti Pubblici, sul quale si è pronunciata la Corte di Cassazione nell’ordinanza n.19708-2018.

 

Quale alternativa hanno i Dipendenti Pubblici?

 

Nonostante i dipendenti pubblici non possano richiedere un anticipo sul Tfs o sul Tfr, possono, però, per determinati eventi (tra i quali rientra anche l’acquisto della prima casa per i figli che intendono costituire un autonomo nucleo familiare), ottenere un prestito decennale dall’ex Inpdap (oggi Inps).

 

Il prestito può essere restituito con un massimo di 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto dello stipendio (ossia delle retribuzioni con carattere fisso e continuativo), al netto dei contributi previdenziali e delle imposte. Inoltre, è consentita l’estinzione anticipata in qualsiasi momento.

 

Nessun Anticipo, ma quali tempi di liquidazione per il TFR dei Dipendenti Pubblici?

 

Il pagamento, fino al 31 dicembre 2017, del TFR/TFS per i dipendenti pubblici che hanno cessato il rapporto di lavoro perché raggiunti i requisiti della pensione, è disciplinato dalla circolare Inps n. 154 del 17 settembre scorso. Per maggiori chiarimenti in merito potete consultare il nostro approfondimento.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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