Anticipo TFR/TFS Dipendenti Pubblici, il Consiglio di Stato lo blocca?

lentepubblica.it • 24 Gennaio 2020

anticipo-tfr-tfs-dipendenti-pubblici-consiglio-di-statoBrutte notizie per chi si aspettava una soluzione in breve tempo della questione Anticipo TFR/TFS per i Dipendenti Pubblici.


Anticipo TFR/TFS Dipendenti Pubblici, il Consiglio di Stato frena? La misura in questione è quella della richiesta di anticipo dell’indennità di fine servizio maturata, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito Accordo Quadro da parte dei ministeri.

La risposta era attesa da Dicembre scorso, quando il sottosegretario al Welfare Stanislao di Piazza, aveva risposto ad una interrogazione a risposta immediata sollevata dalla Lega.

E adesso che la risposta è arrivata sembra riservare maggiori grattacapi e meno certezze.

Scopriamone il perchè.

Anticipo TFR/TFS Dipendenti Pubblici, il Consiglio di Stato si pronuncia

In parole povere il Consiglio di Stato ha rilevato un’incongruenza tra gli aspiranti alla richiesta del finanziamento inseriti nel testo del Dl 4/2019 e qualli inseriti nello schema di Dpcm.

Inoltre ha rilevato l’assenza in questo schema di Dpcm delle regole per rivedere l’accordo quadro che regola il finanziamento.

Si ricorda che, come riporta il Decreto del 2019 in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, all’articolo 23 e 24 si sostiene che:

Sulla base di apposite certificazioni rilasciate dall’INPS, i soggetti […] possono presentare richiesta di finanziamento di una somma pari all’importo […] dell’indennita’ di fine servizio maturata, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito accordo quadro da stipulare […] L’importo finanziabile e’ pari a 30.000 euro [45.000 secondo lo schema di DPCM ndr] ovvero all’importo spettante ai soggetti nel caso in cui l’indennità di fine servizio comunque denominata sia di importo inferiore. 

Modalità e condizioni dell’operazione di anticipo (fino a 45mila euro) devono essere definite all’interno del sopra citato Dpcm.

E adesso, con lo stop giunto dal Consiglio di Stato le cose si complicano. Poichè per procedere adesso, dopo la sospeso del giudizio da parte dei giudici amministravi, occorre un’integrazione della documentazione ricevuta.

Solo allora si potrà procedere.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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