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L’Anticipo TFS Dipendenti Pubblici 2019 è ufficiale grazie al Decretone

lentepubblica.it • 28 Marzo 2019

anticipo-tfs-dipendenti-pubblici-2019-ufficialeL’Anticipo TFS Dipendenti Pubblici 2019 è ufficiale: questo grazie al’approvazione al Senato del Decretone. Ecco tutte le novità.


L’anticipo TFS è stato introdotto sostanzialmente per contenere gli effetti negativi  dello slittamento della liquidazione. In particolare da parte di coloro che accedevano alla pensione anticipata con la quota 100. I soggetti interessati dalla misura sono quasi 300mila in 3 anni.

Alla misura potranno aderire quasi tutti i dipendenti statali e non solo quelli che accederanno alla pensione con la quota 100.

Infatti, il Decreto-legge n. 4/2019, appena approvato al Senato, prevede la possibilità per coloro che andranno in pensione, non solo con Quota 100, ma con qualsiasi misura (pensione anticipata, Opzione donna, pensione di vecchiaia, ecc.), se dipendente pubblico, può fare richiesta dell’anticipo del TFS o TFR fino ad un massimo di 45mila euro.

Il decreto conteneva un limite massimo di 30mila euro, successivamente con un emendamento questo tetto è stato aumentato fino a 45mila euro.

Lo potranno richiedere anche i dipendenti statali già in pensione.

Anticipo TFS Dipendenti Pubblici 2019: ufficiale la misura

Dunque adesso questa versione revisionata con la nuova soglia è ufficiale. Ma cosa cambia?

Il prestito sul TFS/TFR andrà a beneficio di quei lavoratori che accedono alla pensione sulla base dei requisiti individuati dall’articolo 24 del DL 201/2011 (cioè 67 anni di età o 42 anni e 10 mesi di contributi; 41 anni e 10 mesi le donne) o con la quota 100 (62 anni e 38 di contributi)

O anche, a seguito di un correttivo introdotto durante l’esame in Parlamento del Dl 4/2019, a coloro che siano andati in pensione con i predetti requisiti prima del 29 gennaio 2019, data di entrata in vigore del DL 4/2019.

Resterebbero esclusi dall’anticipo, tuttavia, un’ampia schiera di lavoratori a partire dal comparto difesa e sicurezza, le lavoratrici che accedono alla pensione con l’opzione donna, i soggetti che hanno fatto salvi i requisiti ante-fornero in virtu’ delle salvaguardie pensionistiche, chi ha usufruito della totalizzazione nazionale (Dlgs 42/2006). Si tratta di una limitazione di cui occorre tener conto.

A questo link un approfondimento completo sull’argomento.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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