Appalti Pubblici: chiarimenti sulle attività formative per gli Enti

lentepubblica.it • 22 Dicembre 2015

gare appalto esclusioneLe pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 15, comma 1, della legge 7 agosto 1990 n. 241, e successive modifiche e integrazioni, possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. La legge 6 novembre 2012, n. 190, all’art. 1, comma 11, prevede che la SNA “senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, predispone percorsi, anche specifici e settoriali, di formazione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni statali sui temi dell’etica e della legalità.

 

Con cadenza periodica e d’intesa con le amministrazioni, provvede alla formazione dei dipendenti pubblici chiamati ad operare nei settori in cui è più elevato, sulla base dei piani adottati dalle singole amministrazioni, il rischio che siano commessi reati di corruzione”.

 

A seguito dei diversi quesiti da parte di amministrazioni pubbliche sulle modalità di partecipazione alle iniziative formative in materia di appalti pubblici previste dall’Accordo quadro di collaborazione tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC – e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione – SNA – siglato il 30 luglio 2015, si è reso necessario fornire alcuni chiarimenti.

 

Le attività formative sono erogate dalla SNA, mentre l’ANAC vi partecipa nei limiti di quanto previsto dall’art. 3 del medesimo Accordo. Si precisa, inoltre, che i programmi e i calendari sono fissi e non vengono concordati con ogni singolo ente e su specifiche esigenze.

 

Pertanto, si invitano le amministrazioni pubbliche interessate alle iniziative formative a consultare prioritariamente il sito istituzionale della Scuola (www.sna.gov.it), rivolgendo solo successivamente alla stessa eventuali quesiti in ordine a calendari, programmi e modalità di partecipazione ai corsi.

 

L’ANAC considera la diffusione della cultura anticorruzione, della trasparenza e integrità delle e nelle Pubbliche Amministrazioni i primari antidoti al fenomeno corruttivo ed ha dunque interesse a collaborare con la SNA nell’azione di formazione dei pubblici dipendenti, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni corruttivi e di diffondere una corretta cultura della legalità, specie con riferimento alla materia dei contratti pubblici.

 

La formazione del personale pubblico costituisce una leva strategica per la modernizzazione dell’azione amministrativa, per la realizzazione di effettivi miglioramenti qualitativi dei servizi ai cittadini e alle imprese e per l’affermazione della cultura della legalità.

 

Il ruolo dell’ANAC risulta ampliato e rafforzato dal d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.114, che ha trasferito all’Autorità Nazionale Anticorruzione i compiti e le funzioni svolti dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, contestualmente soppressa, incaricando dunque l’ANAC di vigilare sull’attività contrattualistica pubblica, orientando i comportamenti e le attività delle Amministrazioni al fine di promuovere una più efficiente utilizzazione delle risorse.

 

 

Fonte: ANAC - Autorità Nazionale Anti Corruzione
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