I Concorsi Pubblici ai tempi del Coronavirus: procedure snelle e semplificate

lentepubblica.it • 29 Aprile 2020

concorsi-pubblici-coronavirusEcco le misure per la selezione del personale pubblico annunciate dal Ministro della Pa Fabiana Dadone, ieri in audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera.


Concorsi Pubblici nell’era Coronavirus: Fabiana Dadone ha illustrato alla Camera come si svolgeranno le nuove procedure snelle e semplificate. Per la Ministra è necessario per riavviare l’operazione di svecchiamento del personale – bloccata dall’emergenza – e far fronte alle uscite anticipate di Quota 100 ma anche al ritardo nella rigenerazione dell’impiego pubblico dovuto al blocco del turn over.

Concorsi Pubblici e Coronavirus: l’annuncio della Ministra Dadone

Ma come si svolgeranno i Concorsi? E quale sarà la finestra temporale (momentanea) prevista per eventuali procedure “speciali”?

Saranno in pratica nuovi bandi-tipo che privilegeranno conoscenze digitali, competenze organizzative e peculiarità attitudinali.

La formula proposta si applicherà in deroga e in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020. E permetterà di svolgere le procedure concorsuali attraverso un massiccio ricorso all’utilizzo degli strumenti digitali. Si decentreranno così le prove in più sedi sul territorio nazionale con lo scopo di evitare lo spostamento dei candidati.

Velocizzati anche i tempi di correzione delle prove sostenute con una ricaduta complessiva sulla riduzione dei tempi del concorso (attualmente un concorso dura in media 18 mesi, ha ricordato il Ministro).

Ecco cosa ha dichiarato nello specifico la Ministra Fabiana Dadone:

Per snellire e semplificare le procedure dei concorsi si intende applicare, in via derogatoria fino al 31 dicembre 2020, un massiccio ricorso all’utilizzo degli strumenti digitali, decentrando le prove in più sedi sul territorio nazionale. Con lo scopo di evitare, stante le misure di contenimento per il Covid-19, lo spostamento dei candidati. Saranno prove veloci e digitalizzate, fermi restando i principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione”.

Ha poi aggiunto in merito al momento attuale:

Superata l’emergenza, la Pa dovrà rinnovarsi per sostenere il Paese nel suo percorso di pieno rilancio attraverso un robusto pacchetto di semplificazioni che snelliscano davvero l’interazione tra Stato e cittadini, soprattutto a beneficio delle imprese. Penso ad esempio a interventi amministrativi in campo edile per favorire la rigenerazione e riqualificazione urbana. Niente condoni e stop al consumo di suolo, ma non è accettabile che servano una miriade di permessi per aprire una finestra.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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