Congedo Covid per Dipendenti Pubblici: le ultime novità

lentepubblica.it • 24 Luglio 2020

congedo-covid-dipendenti-pubbliciL’estensione del Congedo Covid vale anche per i Dipendenti Pubblici: importante perché consente a molti genitori che hanno smaltito ferie nel lockdown di poter stare in famiglia nel periodo estivo.


Il congedo parentale straordinario è attivo dallo scorso 5 marzo, cioè da quando sono state adottate misure di contenimento per la diffusione del coronavirus a livello nazionale e sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado.

Per quanto riguarda i Dipendenti Pubblici quali sono le ultime novità? Ecco un riepilogo completo.

Congedo Covid Dipendenti Pubblici

L’estensione, importante nel periodo estivo, è stata ottenuta grazie a un emendamento al dl Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera e recepito nel testo dell’articolo 72 del Dl 34/2020.

La misura, come abbiamo anticipato, vale anche ai dipendenti pubblici. Per i quali tuttavia la gestione e l’erogazione delle spettanze per i periodi di assenza è interamente a carico dell’amministrazione di appartenenza.

In pratica, grazie alla nuova proroga, ci sarà tempo fino al 31 agosto per il congedo parentale straordinario legato all’emergenza Covid.

Pertanto, riepilogando, la legge 17 luglio 2020, n. 77 ha esteso il periodo di fruizione del congedo parentale Covid-19 fino al 31 agosto 2020, sempre per un massimo di 30 giorni.

A partire dal 19 luglio, data di entrata in vigore della legge, il congedo parentale può essere utilizzato anche in modalità oraria.

L’INPS, con messaggio 21 luglio 2020, n. 2902, ha infine comunicato che è stata aggiornata l’applicazione per presentare la domanda di congedo Covid-19 in modalità giornaliera, per consentire la richiesta di periodi dal 19 luglio al 31 agosto.

Con successivo messaggio, l’INPS fornirà le indicazioni per la presentazione della domanda di congedo in modalità oraria, sempre per periodi decorrenti dal 19 luglio.

Le condizioni per beneficiare del Congedo Covid

La fruizione del congedo si riconosce alternativamente a entrambi i genitori con figli con meno di 12 anni ed è subordinata a una precisa condizione.

Infatti, all’interno del nucleo familiare non deve esserci un altro genitore che beneficia di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, o disoccupato o non lavoratore.

L’indennità è pari al 50% della retribuzione. La misura è estesa anche a genitori con figli dai 12 ai 16 anni, ma senza indennità. Il periodo di congedo è coperto da contribuzione figurativa.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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