Congedo Straordinario 2020 più “generoso”: l’INPS aggiorna i valori massimi

lentepubblica.it • 22 Luglio 2020

congedo-straordinario-2020-inpsAggiornati dall’Inps i valori massimi di indennità economica e accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di disabili in situazione di gravità nel 2020.


Congedo Straordinario 2020 più “generoso”: l’INPS ha infatti ritoccato verso l’alto le somme per l’indennità.

Scopriamo a quanto corrispondono per l’anno in corso.

Congedo Straordinario 2020: l’INPS ritocca i valori massimi

La norma attribuisce al lavoratore due benefici:

  • un’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.),
  • e la relativa copertura figurativa utile sia ai fini del diritto che della misura della pensione.

In base al meccanismo delle indennità le assenze dal lavoro non fanno perdere la retribuzione e non determinano un impoverimento della futura prestazione pensionistica. Perciò si può lasciare il lavoro sapendo che si ha diritto alla normale busta paga e ai contributi figurativi per la pensione.

Per fare fronte a questi pagamenti la legge stanzia i soldi necessari entro un tetto che quest’anno è di 48.737,00 euro cifra che deve essere ripartita fra indennità economica e accredito figurativo. In sostanza il tetto massimo dell’assegno Inps è di 36.645 l’anno, pari a 100,12 euro al giorno.

Ovviamente se il lavoratore ha una retribuzione lorda inferiore a 36.066 euro l’assegno Inps non può superare l’importo dello stipendio. La restante somma, cioè circa 12mila euro, è a disposizione dell’Inps per l’accredito dei contributi figurativi.

A chi spetta il Congedo?

Hanno titolo a fruire del congedo straordinario i lavoratori dipendenti secondo il seguente ordine di priorità:

  1. il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  2. il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità. Questo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  3. uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Si precisa, al riguardo, che la possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente, parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità. Questo nel caso in cui il coniuge convivente,la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  5. un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità. Questo nel caso in cui il coniuge convivente,la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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