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Congedo Straordinario Legge 104 Dipendenti Pubblici: modulo per coabitazione

lentepubblica.it • 13 Marzo 2019

congedo-straordinario-legge-104-dipendenti-pubblici-modulo-coabitazioneCongedo Straordinario Legge 104 Dipendenti Pubblici: il modulo per la coabitazione con il familiare con handicap grave, teso a dimostrare l’aderenza alla normativa ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3.


La legge 5 febbraio 1992, n. 104 (abbreviata legge 104/1992 comunemente conosciuta anche come Legge 104) rubricata legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili è una legge della Repubblica Italiana che tutela i diritti delle persone con disabilità.

I lavoratori che invece assistono un familiare in situazione di gravità ex art. 33 comma 3 della Legge 104/92 (e successive modificazioni), possono fruire di tre giorni mensili di permesso sempre che il disabile sia parente o affine entro il terzo grado di parentela.

Per potere, tuttavia, usufruire del beneficio, sarà necessario attestare che ci sia anche il requisito di convivenza, che si intende soddisfatto quando risulta la concomitanza della residenza anagrafica e della convivenza, ossia della coabitazione.

Anche se , secondo le disposizioni del D.Lgs 119/2011, il lavoratore che usufruisce dei permessi per assistere il familiare in condizione di grave disabilità, residente in un comune differente dal proprio e comunque ad una distanza stradale superiore a 150 km, debba attestare l’effettivo raggiungimento del familiare con disabilità, al quale presta assistenza, e quindi il suo luogo di residenza.

Congedo Straordinario Legge 104 Dipendenti Pubblici: modulo per coabitazione

Per dimostrare che sia rispettato il requisito sopra citato occorre il modulo per coabitazione, da attestare tramite dichiarazione sostitutivaai sensi del D.P.R. 445/2000 artt. 46 e 47. 

Sempre in merito al concetto di convivenza è bene sapere che in caso di dimora temporanea, attraverso una dichiarazione sostitutiva, non decade la possibilità di accedere al congedo straordinario. La cosa fondamentale da fare, è quella di comunicare prontamente il trasferimento.

Inoltre va sottolineato che non è necessario vivere nello stesso appartamento. Infatti per l’accertamento del requisito di convivenza può bastare anche la residenza nello stesso stabile allo stesso numero civico, ma non nel medesimo interno.

In conclusione è necessario ricordare che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso. Nei casi previsti dal presente testo unico e punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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