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Contratto Enti Locali: le novità su buoni pasto e servizio mensa

lentepubblica.it • 23 Dicembre 2022

contratto-enti-locali-buoni-pastoAll’interno del nuovo Contratto Enti Locali, tra le varie novità, troviamo alcune disposizioni relative ai buoni pasto e al servizio mensa.


Il nuovo CCNL Enti Locali si caratterizza per numerose e rilevanti innovazioni concernenti aspetti salienti del trattamento normo-economico del personale.

Il rinnovo riguarda circa 430mila dipendenti di Regioni, Province, Comuni. Ricordiamo che il nuovo contratto ha vigenza per le annualità 2019-2021, seppur rinnovato quest’anno, nel 2022.

Tra le varie novità del nuovo CCNL troviamo anche disposizioni relative ai buoni pasto e al servizio mensa: scopriamo quali sono tutte le novità.

Contratto Enti Locali: le novità su buoni pasto e servizio mensa

Gli enti, in relazione al proprio assetto organizzativo e compatibilmente con le risorse disponibili, possono istituire un servizio di mensa o, in alternativa, attribuire al personale buoni pasto sostitutivi, previo confronto con le organizzazioni sindacali.

Possono usufruire della mensa o percepire il buono pasto sostitutivo i dipendenti che:

  • prestano attività lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane
  • o, alternativamente, al pomeriggio con prosecuzione nelle ore serali
  • oppure nelle ore serali con prosecuzione notturna, con una pausa non inferiore a trenta minuti

In ogni caso si esclude la possibilità di riconoscere, su base giornaliera, più di un buono pasto. La stessa disciplina si applica anche nei casi di attività per prestazioni di lavoro straordinario o per recupero.

Il pasto va consumato al di fuori dell’orario di servizio.

Il dipendente è tenuto a pagare, per ogni pasto:

  • un corrispettivo pari ad un terzo del costo unitario risultante dalla convenzione, se la mensa è gestita da terzi
  • o un corrispettivo parti ad un terzo dei costi dei generi alimentari e del personale, se la mensa è gestita direttamente dall’ente.

Il servizio di mensa, o il buono pasto sostitutivo, è riconosciuto, indipendentemente dalla durata della giornata lavorativa:

  • per il personale che contestualmente è tenuto ad assicurare la vigilanza e l’assistenza ai minori ed alle persone non autosufficienti
  • per il personale degli enti che gestiscono le mense
  • e per il personale tenuto a consumare il pasto in orari particolari e disagiati in relazione alla erogazione dei servizi di mensa.

Il tempo relativo è valido a tutti gli effetti anche per il completamento dell’orario di servizio.

In ogni caso si esclude ogni forma di monetizzazione indennizzante.

Il costo del buono pasto sostitutivo del servizio di mensa è, di regola, pari alla somma che l’ente sarebbe tenuto a pagare per ogni pasto: nello specifico la somma di 7 euro rappresenta il valore massimo dei buoni pasto.

Il testo del contratto firmato

Qui di seguito trovate il testo completo del contratto sottoscritto definitivamente.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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