Dipendenti Assenteisti e danno all’immagine della PA: la Corte dei Conti interviene

lentepubblica.it • 11 Giugno 2020

dipendenti-assenteisti-danno-immagineLa Corte dei conti d’Appello ha preso in esame le ricadute sulla disciplina del ristoro del danno reputazionale della PA.


Dipendenti Assenteisti e danno all’immagine della PA: la Corte dei Conti d’Appello interviene sul tema con una recentissima Sentenza.

Nel caso in esame si esamina l’azione di danno all’immagine prospettata in relazione ad una fattispecie concernente l’allontanamento dal posto di lavoro di un dipendente regionale di un Istituto per i beni culturali.

Il dipendente si assentava da lavoro e alterava la regolare timbratura del badge, oggetto di ripresa televisiva anche da parte degli operatori della trasmissione denominata ‘Striscia la notizia’.

Dipendenti Assenteisti e danno all’immagine della PA

L’art. 55-quinquies, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 interviene sul delitto di false attestazioni o certificazioni per il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione.

Nella fattispecie il lavoratore deve attestare falsamente la propria presenza in servizio, mediante

  • l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente
  • ovvero giustifichi l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia.

In questi casi per la legge il lavoratore, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, è obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione.

Inolre la legge prevede il risarcimento anche per il danno d’immagine alla PA.

Una recente sentenza della Consulta ha, in parte, attenuato la legittimità causa “eccesso di delega” della disciplina speciale dell’art.55 della legge sopra citata. Tuttavia la Sentenza della Consulta non intacca assolutamente la legittimità delle disposizioni relative al danno all’immagine.

Quindi in estrema sintesi per i giudici il danno erariale per la lesione dell’immagine della Pubblica amministrazione provocata dal dipendente che si sia macchiato di assenteismo fraudolento va da questi risarcito a prescindere dall’esistenza a suo carico di una condanna definitiva in sede penale per gli stessi fatti.

A questo link il testo completo della Sentenza.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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