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Dipendenti Province e Città Metropolitane: i nodi da sciogliere

lentepubblica.it • 10 Marzo 2015

Dipendenti Province e Città metropolitane: una nota Anci e Upi al Ministero PA sui nodi più urgenti.

“Emanare quanto prima il decreto del Ministero con i criteri per la ricollocazione del personale”

Una nota per sottolineare al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione tutte le questioni urgenti su personale di Province e Città Metropolitane da definire in via interpretativa e in vista della definizione del decreto destinato a disciplinare i criteri per le procedure di mobilità del personale.

E’ il documento che trovate in allegato, redatto da ANCI e Upi ed inviato al Ministero, per evidenziare i passaggi di un percorso che “appare delicato e complesso, in ragione del ritardo accumulato nell’attuazione, a livello regionale, del riordino delle funzioni imposto dalla Legge 56/14” e “dall’impatto sugli equilibri finanziari dei nuovi enti” a causa delle disposizioni previste dalla Legge di stabilità 2015.

La Legge di Stabilità 2015, infatti, stabilisce che per il personale delle Province e delle Città Metropolitane in soprannumero i criteri di mobilità siano definiti con decreto dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione entro il mese di Marzo 2015.

Preliminare al riassorbimento del predetto personale risulta altresì necessaria l’approvazione del decreto sulle tabelle di equiparazione per la mobilità intercompartimentale.

ANCI ed UPI auspicano che questi provvedimenti normativi siano emanati il più presto possibile, in modo da consentire il tempestivo avvio del percorso di ricollocazione del suddetto personale delle Province e delle Città Metropolitane, presupposto essenziale per la garanzia degli equilibri finanziari degli Enti.

 

 

Consulta il documento completo: Nota ministro PA ricollocazione personale province

 

 

 

FONTE: UPI – Unione Province d’Italia

 

 

 

 

riordino

 

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