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Mancano troppi Dipendenti Pubblici: nel Report Adapt emerge una PA carente

lentepubblica.it • 17 Maggio 2018

dipendenti-pubblici-report-adaptIn Italia c’è un vuoto enorme di numero tra i Dipendenti Pubblici: per il Report Adapt emerge il ritratto di una PA troppo carente.


Il paradosso: la PA sarebbe carente perché c’è un numero eccessivamente basso di dipendenti pubblici. Il report ADAPT, associazione per gli studi sul lavoro e le relazioni industriali fondata da Marco Biagi, contiene uno studio sul pubblico impiego in Italia, soprattutto in rapporto a Paesi a noi simili o comunque confrontabili. L’ADAPT, è l’associazione senza fini di lucro, fondata per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro.

 

La ricerca indica che in Italia gli occupati nella pubblica amministrazione sono 3.055.000, 48.9 per mille abitanti. Il nostro Paesi si ritrova all’ultimo posto nella classifica europea, capeggiata dalla Svezia (141,1 occupati nella pubblica amministrazione ogni mille abitanti) e seguita da Francia (83,2), Inghilterra (78), Spagna (60,5), Grecia (56,5), Germania (52,5).

 

L’Italia è inoltre al penultimo posto nella percentuale (13,6) dei dipendenti della pubblica amministrazione rispetto al totale degli occupati. Solo la Germania ha un valore inferiore (10,6) mentre il gruppo degli altri Paesi registra il 28,6 della Svezia, il 21,4 della Francia, il 18 della Grecia, il 16,4 dell’Inghilterra, il 15,7 della Spagna.

 

Gli autori dello studio hanno stimato che se venissero assunte le 2,5 milioni di unità che mancano il tasso di occupazione nel nostro paese, oggi penultimo in Europa, passerebbe dal 62.3% al 69%. In pratica investire nel pubblico impiego sembra una soluzione migliore rispetto a quella di cercare di recuperare il gap con le altre nazioni incentivando solo l’impiego privato.

 

«L’Italia» afferma l’equipe di ricerca «ha la più bassa percentuale di laureati fra i Paesi europei e al tempo stesso la seconda più alta percentuale di laureati disoccupati. La spiegazione di questo apparente paradosso non può che essere il sottodimensionamento del settore pubblico, che in un’economia sviluppata è uno dei principali datori di lavoro per laureati».

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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