Dipendenti Pubblici: rischiano il posto a causa della crisi? L’allarme dell’economista Malvezzi

lentepubblica.it • 30 Marzo 2021

dipendenti-pubblici-rischiano-posto-malvezziPer la prima volta nella Storia, in pratica, la crisi covid potrebbe toccare il “pubblico impiego”, da sempre considerato uno dei più sicuri in assoluto.


Infatti se fino a questo momento a pagare la crisi sono stati solo autonomi, imprenditori e privati adesso potrebbe essere il momento dei dipendenti pubblici: rischiano infatti il posto, secondo quanto affermato dall’economista Valerio Malvezzi.

L’allarme è stato lanciato durante una recente intervista e dà spazio a scenari finora inediti e preoccupanti per il comparto pubblico.

Dipendenti Pubblici rischiano il posto: l’allarme dell’economista Malvezzi

Da sempre considerati i più fortunati, i dipendenti pubblici sono stati meno toccati anche in questa enorme crisi economica che sta attraversando l’intero paese a causa della pandemia.

Finora infatti, a fronte delle profonde perdite di fatturato di piccoli e medi imprenditori e del grave stop che lavoratori autonomi e partiteIva hanno subito, gli stipendi e i diritti dei titolari di “posto fisso” sono rimasti intoccati.

Tuttavia le cose potrebbero cambiare a breve, questo il monito lanciato dall’economista Valerio Malvezzi.

Se tutto ciò che il Professore ha previsto si realizzerà – come già purtroppo sta accadendo – i prossimi a rischiare il posto di lavoro sono proprio loro.

Il Prof. Malvezzi, nell’intervista rilasciata a RadioRadio TV, ha dunque lanciato un avvertimento: i dipendenti pubblici farebbero bene a preoccuparsi, perché i prossimi senza lavoro saranno loro.

“Quando saranno spazzati via i tessuti delle piccole imprese a quel punto sarà il momento dei lavoratori pubblici. Pensate veramente che chi fa smart working da casa non potrà essere sostituito da un software?”

Qui di seguito il video con il testo completo dell’intervista.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Alberto
Alberto
1 Aprile 2021 7:44

Anche gli economisti possono essere sostituiti da un software.

gianfranco
gianfranco
1 Aprile 2021 7:57

che brutto MALVEZZO(I) aprire la bocca e dargli fiato…

roberto
roberto
Reply to  gianfranco
1 Aprile 2021 15:09

Complimenti illustrissimo o magnifico professor Malvezzo, tante parole ecco che cosa è l’economia Agevolata, ma che fine ha fatto l’economia Reale, quella che produce,che offre opportunità di Occupazione che concorre al PIL, mi scusi ma le parole non concorrono al PIL. buona giornata, da un povero ignorante!!!

Giovanni
Giovanni
1 Aprile 2021 15:43

Quanta arroganza… e aggiungerei ignoranza.
Un economista dovrebbe sapere che i servizi trasversali sono indispensabili in qualsiasi settore operativo.
E che, ad es., anche un ospedale ha bisogno di “burocrati” che svolgono il lavoro che non si vede, altrettanto indispensabile.
Chi si auspica di vedere crollare le istituzioni in tempi di pandemia, dovrebbe interrogarsi.
Anzi no, certamente si darebbe una risposta sbagliata

esigente
esigente
Reply to  Giovanni
3 Aprile 2021 5:25

Veramente anni fa quando lavorai alla IBM per poco tempo capii che molti dei lavori amministrativi potevano essere soppiantati da software “intelligenti”.

valeria
valeria
2 Aprile 2021 13:58

Forse dimentica che in quanto professore anche lui è un mero dipendente pubblico poichè è un dipendente ministeriale…..quindi si preoccupi del suo posto di lavoro!!!!!

valeria
valeria
2 Aprile 2021 14:01

ah aggiungo anche che oltre allo smart working …. esiste e-learning!

Salvatore Agnello
Salvatore Agnello
5 Aprile 2021 17:57

Nessuna difesa di parte, ma la semplice, amara, considerazione che con la pandemia si osserva l’esercizio diffuso di molti e titolati al tiro a bersaglio contro la P.A. La pandemia ha frenato l’economia manifatturiera, e bloccato il commercio, ma ha fatto aumentare il disagio sociale e richiesto, ad esempio, ai servizi sociali e alla Protezione Civile, di adoperarsi ben oltre i limiti dell’orario di lavoro, per distribuire beni e risorse economiche, o prestare soccorso ai più bisognosi.Lo smart working pare a troppi un privilegio, tanto da immaginare che possa essere sostituito da programmi informatici? Magari qualcuno di questi profeti provasse… Leggi il resto »

Luciano
Luciano
7 Aprile 2021 15:42

Chissà se il dotto economista, già eletto nella Lega nel 1994, sa anche come si potrebbero impiegare i 49 milioni di euro per i quali il suo partito è finito sotto processo? Potrebbero destinarli ai “tessuti delle piccole imprese” a lui tanto cari