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Domande per il Bonus Bebè ancora in stand-by in attesa del decreto

lentepubblica.it • 8 Aprile 2015

domande, investimentiL’Inps precisa che le domande di ammissione al bonus non possono essere ancora accolte stante la mancata pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo.

 

“In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di attuazione del bonus bebè (art. 1, co. da 125 a 129, L. n. 190/2014, cd. Legge di stabilità 2015), non è ancora disponibile la procedura di acquisizione della domanda relativa al suddetto bonus né il modello ufficiale della domanda stessa. Pertanto, le sedi Inps non dovranno accettare istanze presentate con modelli non pubblicati dall’Istituto di previdenza”. Lo comunica l’istituto di previdenza pubblica con il messaggio inps 2390 lo scorso 3 aprile 2015. 

 

Il decreto, com’è noto, prevede l’erogazione di un assegno mensile per le famiglie che festeggeranno l’arrivo di un nuovo componente, vale a dire di un neonato o di un bambino adottato. Gli aventi diritto avranno 90 giorni di tempo dalla nascita del figlio per presentare la relativa domanda all’Inps, domanda che sarà valida per tutto il triennio in cui il bonus è attivo. L’assegno spetta per le nascite e le adozioni avvenute fra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 a condizione che l’Isee del nucleo familiare cui appartiene il genitore richiedente, risulti non superiore a 25mila euro. La domanda può essere presentata sia da cittadini italiani, sia da cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea nonchè da extracomunitari muniti di regolare permesso “di lungo soggiorno”.

 

L’importo dell’assegno sarà di 960 euro l’anno (80 euro al mese) se l’Isee del nucleo familiare compreso tra 7mila e 25mila euro l’anno mentre raddoppia in caso l’Isee risulti inferiore a 7mila euro; in tal caso l’assegno corrisposto sarà pari a 1.920 euro annuali (ossia a 160 euro al mese) per ogni figlio nato o adottato. L’assegno verrà corrisposto dal mese di nascita o adozione del bambino e avrà valore per tre anni, e non concorrerà inoltre alla formazione del reddito complessivo dei genitori.

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Giulia De Franchis
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