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Esclusi dalla Quota 100: andranno in pensione 5 anni dopo?

lentepubblica.it • 4 Ottobre 2019

esclusi-quota-100Alla fine del 2021, quando si concluderà la sperimentazione di Quota 100, gli esclusi potrebbero ritrovarsi in una situazione molto spiacevole. Scopriamone di più.


Esclusi dalla Quota 100: potrebbero andare in pensione anche fino 5 anni dopo?

Per gli esclusi da Quota 100 la strada verso la pensione sarà molto più lunga rispetto a quanto previsto dalla misura. Tra il 2021 e il 2022, infatti, ci sarà un importante salto in avanti dei requisiti per l’accesso alla pensione. Che – vista la scadenza della sperimentazione di Quota 100 – aumenteranno nettamente.

E che la faranno posticipare anche fino a cinque-sei anni dopo.

Esclusi dalla Quota 100: andranno in pensione 5 anni dopo?

Senza un’armonizzazione, per gli esclusi ci sarà un aumento secco di cinque o sei anni dei requisiti di pensionamento.

Ad esempio, chi è nato nel dicembre del 1959 o nel gennaio del 1960 avrà opzioni differenti.

Il nato a Dicembre andrà in pensione a 62 anni, il nato a Gennaio dell’anno dopo dovrà optare tra un pensionamento anticipato con 42 anni e 10 mesi nel 2026 o il pensionamento di vecchiaia con 67 anni e nove mesi, addirittura nel 2029

E non è l’unica brutta sorpresa?

Per effetto della manovra di bilancio del precedente governo M5S-Lega c’era stata una rideterminazione dell’importo del trattamento pensionistico precedentemente adottato per bilanciare il carovita.

Così l’Inps, che aveva aumentato gli importi delle pensione sopra i 1522 euro lordi adeguandole all’inflazione, ha proceduto, in modo retroattivo, a richiedere indietro le somme versate in eccesso senza spiegare, ai pensionati, il motivo di tale scelta.

Cosa è previsto nella nuova Manovra?

Proroga al per Opzione Donna e APE Sociale, nuova pensione di garanzia per i giovani: sono questi i primi interventi di natura previdenziale previsti dalle linee programmatiche in vista della manovra 2020 indicati nella NaDEF 2019. Novità assoluta è la pensione di garanzia per i giovani svantaggiati a causa del ritardato ingresso nel mondo del lavoro, di livelli retributivi bassi e di possibili periodi di vuoto contributivo, che incidono sull’importo della futura pensione contributiva.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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Io sono in pensione ma…. Che schifo