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Ferie non godute Dipendenti Pubblici e passaggio di categoria: le regole

lentepubblica.it • 8 Gennaio 2020

ferie-non-godute-dipendenti-pubblici-passaggio-di-categoriaIn un orientamento l’ARAN si è occupata della possibilità di fruire delle ferie maturate e non godute a seguito del passaggio dalla categoria B alla categoria C.


Ferie non godute Dipendenti Pubblici e passaggio di categoria: ecco cosa emerge da un recente orientamento dell’ARAN.

Al centro del quesito le ferie residue, maturate nell’anno e non fruite dal dipendente quando era inquadrato nel profilo B. Con trattamento stipendiale iniziale corrispondente alla posizione economica B3.

La domanda è se queste ferie possono essere conservate anche a seguito della nuova collocazione nella categoria C.

Ferie non godute Dipendenti Pubblici e passaggio di categoria

Secondo l’ARAN, a seguito dell’assunzione conseguente allo scorrimento della graduatoria vigente di un concorso pubblico, il lavoratore instaura con l’Ente un nuovo rapporto di lavoro.

Il rapporto di lavoro è diverso per natura e contenuti, da quello di cui precedentemente era titolare con lo stesso Ente.

Pertanto essendosi estinto il precedente rapporto di lavoro vengono meno anche tutte le situazioni soggettive che in esso trovavano il proprio fondamento. Come ad esempio anche le ferie maturate e non fruite nell’ambito di questo. Giorni di ferie che non possono essere trasportate e fruite nell’ambito del nuovo rapporto di lavoro.

Il principio segue l’art.5, comma 8, della legge n.135/2012 ha disposto il divieto di monetizzazione delle ferie non godute dei pubblici dipendenti. Salvo i limitati casi in cui questa possa ritenersi ancora possibile sulla base delle citate previsioni legislative e delle indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica con le note n.32937 del 6.8.2012 e n.40033 dell’8.10.2012.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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