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Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: come funziona?

lentepubblica.it • 14 Giugno 2022

gestione-unitaria-delle-prestazioni-creditizie-e-socialiOggi, in questo breve approfondimento, parleremo del Fondo INPS relativo alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Scopriamone di più.


Ricordiamo che questo particolare fondo mette a disposizione degli iscritti tante prestazioni di credito e di welfare.

Ecco dunque alcune utili informazioni in merito.

Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Il Fondo della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito) è stato istituito nel 1996 (legge 23 dicembre 1996, n. 662) ed eroga numerose prestazioni creditizie e sociali ai dipendenti pubblici, i quali versano al Fondo stesso un’apposita contribuzione.

Al Fondo sono obbligatoriamente iscritti tutti i dipendenti pubblici appartenenti alla gestione ex INPDAP. Il decreto ministeriale 45/2007 ha esteso fino al 31 maggio 2008 la possibilità di iscrizione ai dipendenti e pensionati di tutte le amministrazioni pubbliche.

Come aderire?

È possibile iscriversi al Fondo online attraverso la pagina “Adesione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”.

Gli iscritti che vogliono continuare ad aderire al Fondo Credito anche dopo il pensionamento devono esercitare l’opzione entro l’ultimo giorno di servizio.

Lo scorso anno sono stati riaperti i termini per l’iscrizione volontaria al Fondo Credito (articolo 1, comma 483, legge 27 dicembre 2019, n. 160) dal 20 agosto 2021 al 20 febbraio 2022.

Ciò non esclude che quest’anno possano essere ulteriolmente riaperti i termini.

In cosa consiste il fondo? gestione-unitaria-delle-prestazioni-creditizie-e-sociali-fondo

Il Fondo Credito mette a disposizione degli iscritti tante prestazioni di credito e di welfare, come:

  • mutui e prestiti a tassi agevolati;
  • sostegno a formazione e istruzione dalla scuola primaria ai master universitari;
  • prevenzione e salute;
  • prestazioni per anziani e persone non autosufficienti;
  • politiche in favore dell’occupazione;
  • ospitalità residenziale;
  • soggiorni studio e soggiorni benessere estivi.

Alle prestazioni si accede tramite la partecipazione ai bandi di concorso, ai quali possono accedere tutti gli iscritti al Fondo in possesso dei requisiti richiesti.

Le prestazioni

I benefici vengono erogati, come abbiamo appena detto, a seguito di pubblicazione di bandi pubblici ai quali possono partecipare tutti gli iscritti al Fondo in possesso dei requisiti richiesti. Le graduatorie sono formate sulla base dei criteri presenti in ciascun bando.

Ad esempio, nel caso delle borse di studio si tiene conto del merito scolastico, ma in tutti, prioritariamente, viene valutata la situazione reddituale più modesta.

Le prestazioni nello specifico messe a disposizione degli iscritti sono:

  • prestiti annuali e biennali fino al doppio della retribuzione contributiva mensile, prestiti quinquennali e decennali verso cessione del quinto della retribuzione nonché mutui ipotecari a tassi agevolati;
  • costituzione di garanzia a favore degli istituti autorizzati a erogare prestiti agli iscritti;
  • ammissione in convitto e presso collegi universitari, soggiorni vacanza estivi in Italia e all’estero per i figli, orfani ed equiparati degli iscritti;
  • borse di studio in favore dei figli e degli orfani degli iscritti;
  • master universitari, corsi di perfezionamento, master dedicati alla pubblica amministrazione;
  • corsi di lingue in Italia e all’estero e programmi di studio all’estero;
  • ammissione in case di soggiorno degli iscritti cessati dal servizio e dei loro coniugi nonché il ricovero presso idonee strutture esterne di ospiti divenuti non autosufficienti;
  • assistenza domiciliare per persone non autosufficienti;
  • screening per la prevenzione delle principali patologie oncologiche.

Numero prestazioni erogate

Il Fondo eroga prestazioni a oltre tre milioni di iscritti e loro familiari per un totale di oltre dieci milioni di beneficiari e un miliardo e mezzo l’anno di servizi erogati, interamente autofinanziati senza alcun costo per la fiscalità generale.

Strutture convenzionate

Le strutture sociali che ospitano gli iscritti al Fondo Credito (convitti e case albergo per anziani), sono di proprietà della Gestione stessa. A queste si aggiungono le case di soggiorno per insegnanti del disciolto Ente Nazionale di Assistenza Magistrale (ENAM).

Queste strutture sono pervenute alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali in tempo risalente e sono destinate esclusivamente all’ospitalità degli iscritti lavoratori e/o pensionati e/o dei loro congiunti.

Tra questi rientrano gli insegnanti delle scuole statali di infanzia e primarie a tempo indeterminato iscritti, per legge, sia alla Gestione Dipendenti Pubblici (alla quale versano, come il resto dei dipendenti pubblici, lo 0,35% della loro retribuzione mensile), sia alla Gestione ENAM (alla quale versano, in aggiunta, lo 0,80% della loro retribuzione mensile).

Gli insegnati iscritti all’ENAM fruiscono anche di contributi per spese sanitarie in ragione di previsioni statutarie e regolamentari dell’ENAM, approvate con norme mai abrogate.

All’ospitalità presso le strutture di proprietà si affianca quella presso convitti e collegi universitari riconosciuti dal MUR, convenzionati con l’Istituto.

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Aliquota contributiva

L’aliquota contributiva è pari allo 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile. La trattenuta si applica ogni mese sulla retribuzione degli iscritti al Fondo. Questo prelievo obbligatorio sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici non ha nulla a che vedere con la contribuzione trattenuta ai fini previdenziali: si tratta di un contributo aggiuntivo e specifico per il Fondo.

I pensionati già dipendenti pubblici versano lo 0,15% della pensione.

Finanziamento

Le prestazioni creditizie e sociali sono finanziate esclusivamente con i contributi dei dipendenti pubblici e con il reinvestimento dei proventi derivanti da mutui e prestiti.

In sostanza, le prestazioni sono autofinanziate e neanche un euro viene sottratto alle altre Gestioni o allo Stato.

Come fare domanda?

Allo stato attuale le domande di adesione sono scadute, potevano essere presentate dal 20 agosto 2021 al 20 febbraio 2022.

Tuttavia, in ottica riapertura delle domande può essere utile leggere qualche informazione utile in merito alla procedura.

Chi può farla?

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Possono presentare domanda di adesione al Fondo Credito i dipendenti e pensionati pubblici che, alla data del 1° gennaio 2020, non risultino già iscritti. In particolare, possono aderire:

  • i pensionati, già dipendenti pubblici, che fruiscono di trattamento pensionistico a carico delle seguenti casse della Gestione speciale di previdenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica: Cassa Trattamenti Pensionistici dello Stato ( CTPS ), Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali ( CPDEL ), Cassa Pensioni Insegnanti ( CPI ), Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari ( CPUG ), Cassa Pensioni Sanitari ( CPS ). Ne fanno parte anche i pensionati che, a seguito della privatizzazione dell’ente datoriale, hanno mantenuto l’iscrizione a una di queste casse pensionistiche, nonché i sottufficiali in ausiliaria che fruiscono di un trattamento provvisorio di pensione a carico del Ministero della Difesa;
  • i pensionati di enti e amministrazioni pubbliche che non fruiscono di trattamento pensionistico a carico della Gestione speciale di previdenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica, bensì a carico di gestioni o fondi speciali diversi dalle suddette casse pensionistiche pubbliche (ad esempio, FPLD, INPGI, ENPAM);
  • i dipendenti pubblici non iscritti alle casse pensionistiche o ai fondi (ex ENPAS o ex INADEL) per i trattamenti di fine servizio della Gestione speciale di previdenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica.

Le domande (in attesa delle nuove procedure di adesione)

La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica, tramite il servizio dedicato a cui si accede da questa pagina.

Il servizio, a cui si accede tramite le proprie credenziali, mette a disposizione le seguenti funzionalità:

  • “Nuova domanda”, che consente l’acquisizione della domanda;
  • “Consultazione domanda”, che consente di visualizzare la domanda inoltrata ed esportarla in formato PDF;
  • “Consultazione iter pratica”, che consente di visualizzare lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo della pratica.

Per i dettagli sul servizio è possibile consultare il manuale.

Per poter presentare domanda è necessario che il richiedente sia presente nell’anagrafica dell’INPS e sia in possesso di uno dei sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La domanda può essere presentata anche tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

È possibile rivolgersi al Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile per ricevere informazioni e assistenza per la presentazione della domanda.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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