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Gli esodati in mobilitazione sulla Riforma delle Pensioni: le richieste

lentepubblica.it • 8 Aprile 2015

esodatiLa Rete dei Comitati ha deliberato l’attivazione urgente di una mobilitazione dei lavoratori esodati in cerca della settima salvaguardia dalla Riforma Pensioni Fornero-Monti.

 

La Rete dei Comitati ha deliberato l’attivazione urgente di una mobilitazione volta a smuovere il Governo ed il Parlamento e a sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’annoso problema dei lavoratori esodati. Tra le attività previste, un presidio degli esodati al Ministero del lavoro il 9 aprile 2015. L’obiettivo è chiaramente quello di dare una soluzione definitiva di salvaguardia dalla Riforma delle Pensioni Fornero per tutti gli esodati rimasti fuori dai 6 provvedimenti finora attuati.

 

Con il presidio al Ministero del Lavoro del 9 aprile si intende ottenere un incontro con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, o suoi Sottosegretari, per avere da loro chiarimenti sulla situazione, nonché precisi impegni di sostegno perché la 7° salvaguardia, in presentazione alla Camera, possa ricomprendere almeno i 49.500 esodati rimasti fuori dai precedenti decreti attuativi e perché non si consenta in alcun modo un suo stralcio con forme di intervento assistenziale di qualunque tipo.

 

Per la Rete dei Comitati, si legge nel comunicato stampa:

 

“Lo Stato ha rotto un Patto con i suoi cittadini-esodati e questa ingiustizia può e deve essere sanata solo con la restituzione previdenziale a questi ex lavoratori del loro diritto alla pensione con le regole ante riforma Monti-Fornero”. Pertanto, “la mobilitazione continuerà fintanto che Governo e Parlamento non risolveranno definitivamente il dramma degli esodati non salvaguardati, ad iniziare proprio da quei 49.500 che si chiede vengano salvaguardati con urgente provvedimento prima dell’estate 2015”.

 

Tra le critiche mosse:

 

 

  • al ministro Poletti, di aver rilasciato dichiarazioni totalmente divergenti dagli impegni da lui assunti la scorsa estate nell’ultimo incontro avuto con una delegazione della Rete dei Comitati;
  • la mancanza totale di risposta alle reiterate richieste d’incontro rivoltegli successivamente dalla Rete;
  • le dichiarazioni del neo Presidente dell’INPS Boeri per il quale le risorse del “Fondo esodati”, creato con la L 228/2012, sono da destinare ad altri soggetti, visto che considera irrilevanti e quindi inesistenti gli almeno 49.500 “esodati non salvaguardati”, stimati dallo stesso Istituto che è stato chiamato a presiedere e certificati poi dal Governo al Parlamento in risposta all’interrogazione dell’On. Gnecchi;
  • le mancate risposte del Governo e del Presidente Renzi ai ripetuti appelli degli “esodati” non ancora salvaguardati ed il rifiuto ad incontrare una loro delegazione;
  • l’iniziativa della Commissione Lavoro del Senato che anziché chiedere la vera consistenza degli “esodati” all’INPS, alle Direzioni del Lavoro ed ai Tribunali del Lavoro depositari dei numeri e di tutte le situazioni degli “esodati” intende condurre una sua indagine on-line alla quale potranno accedere ben pochi “esodati” interessati e colpiti da una fra le più inique manovre sulle pensioni della nostra Repubblica.
Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Francesca Vinciarelli
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