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L’inchiesta di Striscia la Notizia sulla carenza dei Segretari Comunali in Italia

lentepubblica.it • 7 Dicembre 2021

inchiesta-striscia-la-notizia-carenza-segretari-comunali-italiaLa carenza dei Segretari comunali in Italia mette in difficoltà le istituzioni: vediamo la situazione nel dettaglio, analizzata in una recente inchiesta di Striscia la Notizia.


Carenza segretari comunali in Italia: è stato riscontrato che diversi Comuni in Italia sono sprovvisti della figura del segretario comunale. Si tratta di una figura fondamentale per il funzionamento corretto dell’ente locale. In questo modo, le normali e quotidiane attività non possono essere garantite.

Vediamo nel dettaglio la situazione.

Carenza segretari comunali in Italia: cosa fa il segretario comunale e perché è importante

Il segretario comunale è una figura nominata dal Sindaco, che fornisce assistenza giuridica agli organi del Comune. Tra i suoi compiti, c’è quello di controllare che gli atti siano conformi alle norme di legge, allo Statuto e alle procedure amministrative.

Si tratta di una figura estremamente importante per il funzionamento degli uffici comunali e lavora a stretto contatto col Sindaco, partecipa alle adunanze del Consiglio e alla Giunta Comunale, esprimendo pareri sugli atti e fornendo consigli.

Al segretario comunale vengono assegnati diversi compiti di sovrintendenza al funzionamento dell’ente e all’attività dei dirigenti.

In Italia, c’è una grande mancanza di queste figure e ciò comporta gravi rallentamenti dei tempi, delle procedure e delle attività necessarie, per assicurare il buon andamento delle amministrazioni locali. Senza queste figure, si va ad intaccare l’efficienza dell’ente locale, remando contro alla ripresa del Paese.

Carenza segretari comunali: il servizio-inchiesta di Striscia la Notizia

Il popolare programma TV Striscia la Notizia ha messo in luce il grave problema della carenza di segretari comunali.

L’inviato Max Laudadio ha, infatti, parlato dell’importanza del ruolo di segretario comunale nelle pratiche amministrative dei Comuni, intervistando Giovanni Resteghini, Sindaco di Bisuschio (VA).

Il servizio informa che molti storici segretari comunali hanno raggiunto l’età della pensione e hanno lasciato il servizio. Ma il numero rimasto di segretari comunali non è abbastanza per poter coprire tutte le mansioni.

Una situazione che va avanti da alcuni anni, come testimoniato nel Decreto del 5 dicembre 2019, dove si afferma la carenza di segretari comunali è pari a 1944 unità.

Il sindaco Resteghini afferma anche che, senza segretari comunali, non sarà possibile accedere ai fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Potete guardare il servizio-inchiesta completo di Max Laudadio nel player video qui di seguito.

Per poter sopperire alla mancanza di queste figure, il Ministero degli Interni ha istituito una nuova figura, il Vice Segretario Comunale.

Si tratta di un’importantissima figura istituzionale su cui aveva elaborato un interessante articolo Andrea Bufarale, uno deegli autori inclusi all’interno dei ParteciPAttivi di lentepubblica.it.

L’articolo del nostro collaboratore e ParteciPAttivo (potete leggerlo a questo link) è stato citato come fonte nel servizio di Striscia la Notizia.

Ma chi è il Vice Segretario Comunale?

La figura del Vice Segretario Comunale è stata istituita dal Decreto legge n.162 del 30 dicembre 2019, convertito in legge n.8 del 28 febbraio 2020, proprio per sopperire alla mancanza di segretari comunali.

Questa figura è destinata ad operare nei comuni a minore dimensione demografica, specificatamente di due tipi:

  • Comuni fino a 5000 abitanti;
  • Comuni che hanno stipulato convenzioni di segreteria con popolazione totale non superiore ai 10’000 abitanti.

Il Vice Segretario potrà rimanere in carica per un massimo di 12 mesi e dovrà rispettare alcuni requisiti:

  • Avere un titolo di studio previsto per l’accesso al corso-concorso per Segretario Comunale, ovvero deve essere funzionario a tempo indeterminato presso uno degli Enti Locali in riferimento;
  • Un’anzianità di servizio di almeno due anni;
  • Partecipare ad un apposito corso di formazione di almeno 20 ore, stabilito dal Ministero e dall’albo nazionale.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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