Indennità di Maternità, le istanze telematiche al via

lentepubblica.it • 30 Luglio 2018

indennita-di-maternita-istanze-telematicheIndennità di Maternità, le istanze telematiche al via. Prosegue l’opera di ammodernamento dei servizi dell’Inps per i cittadini.


Tra tre mesi le domande volte al conseguimento dei riposi giornalieri per l’allattamento e gli assegni di maternità erogati dallo Stato potranno essere presentate esclusivamente tramite il canale telematico dell’Inps. Anche i permessi giornalieri per l’allattamento e gli assegni di maternità erogati dallo Stato saranno telematizzati. Lo spiega l’Inps nel messaggio numero 3014 del 27 Luglio 2018. La questione riguarda le domande di riposi giornalieri per allattamento per i padri lavoratori dipendenti, sia a pagamento diretto che a conguaglio, e per le madri lavoratrici dipendenti unicamente a pagamento diretto, nonché per le domande di assegno di maternità dello Stato. Queste domande sino ad oggi sono presentate in modalità cartacea; scaduti tre mesi dalla pubblicazione del citato messaggio l’unico canale valido per la trasmissione delle istanze sarà quello telematico sul sito internet dell’Inps.

 

Riposi giornalieri

 

I riposi giornalieri per allattamento sono permessi orari riconosciuti alle lavoratrici madri dipendenti in caso di parto, adozione e/o affidamento durante il primo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato. Possono essere, inoltre, riconosciuti al padre lavoratore dipendente per morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre richiedente; madre lavoratrice non avente diritto ai riposi (ossia lavoratrice parasubordinata, autonoma, libera professionista, a domicilio, domestica); madre casalinga; rinuncia della madre, lavoratrice dipendente.

 

Il diritto alla fruizione dei riposi è subordinato alla presenza di un rapporto di lavoro dipendente in essere e all’avvenuta fruizione del congedo di maternità e spetta in misura pari a due ore di riposo al giorno, se l’orario contrattuale di lavoro è pari o superiore alle sei ore giornaliere oppure per un’ora di riposo al giorno, se l’orario contrattuale di lavoro è inferiore alle sei ore giornaliere.  In caso di parto o adozione e/o affidamento plurimi i riposi sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere riconosciute al padre anche durante i periodi di congedo di maternità, o nel teorico periodo di trattamento economico spettante alla madre dopo il parto o adozione e/o affidamento, e di congedo parentale della madre. In caso di fruizione dell’asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa, i riposi si riducono della metà.

 

Come noto la domanda di riposi giornalieri della madre lavoratrice dipendente deve essere presentata esclusivamente al datore di lavoro, mentre la domanda del padre deve essere presentata anche all’INPS entro il termine di prescrizione, pari ad un anno. L’indennità è anticipata dal datore di lavoro ed è portata a conguaglio con gli importi contributivi dovuti all’Istituto. Nei casi di pagamento diretto (lavoratori del settore agricolo, soggetti assunti a tempo determinato per lavori stagionali, addetti ai servizi domestici e familiari nonchè soggetti disoccupati o sospesi che non fruiscono del trattamento cassa integrazione guadagni) la domanda delle lavoratrici deve essere presentata anche all’INPS.

 

Domande solo per via telematica

 

I cittadini potranno scegliere di presentare le domande attraverso il canale Web accessibile direttamente dal cittadino con PIN dispositivo sul sito Inps oppure tramite il Contact Center Multicanale – al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente); oppure tramite i patronati.  L’Inps informa che è previsto un periodo transitorio, pari a tre mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del messaggio, durante il quale sarà ancora possibile per gli utenti interessati l’invio delle domande mediante il sistema cartaceo.  Alla fine del predetto periodo transitorio, le domande di riposi giornalieri per allattamento nonchè per l’assegno di maternità erogato dallo Stato dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. L’eventuale certificazione medico-sanitaria necessaria all’istruttoria deve essere presentata in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del D.P.R. n. 445/2000).

 

Assegno di maternità

 

Stesse modalità di trasmissione interesseranno anche l’assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, denominato assegno di maternità dello Stato, una prestazione previdenziale a carico dello Stato concessa ed erogata direttamente dall’INPS (art. 75 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151) per ogni figlio nato o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione.  In caso di affidamento non preadottivo l’assegno spetta solo qualora il neonato non sia stato riconosciuto o non sia riconoscibile dai genitori. L’assegno spetta alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie ovvero in possesso di carta di soggiorno sprovviste del tutto o parzialmente della tutela per la maternità prevista per le lavoratrici dipendenti comuni.

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Valerio Damiani
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