L’Inventario Comunale per la corretta valorizzazione dell’Ente

lentepubblica.it • 20 Gennaio 2020

inventario-comunaleIl processo di armonizzazione contabile, così come previsto dal D.Lgs. 118/2011, ha dato il via a un processo di rinnovamento che ha interessato la Pubblica Amministrazione.


Tra le novità spicca sicuramente l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale, all’interno della quale si posiziona un adempimento fondamentale: l’inventario comunale.

Agli Enti Locali è infatti richiesta la produzione di una serie di documenti che certifichino il proprio stato patrimoniale e ne evidenzino le variazioni annuali in modo accurato. L’inventario dovrà quindi essere aggiornato e coerente con la contabilità dell’Ente e le sue voci dovranno essere correttamente codificate al fine di permettere una perfetta integrazione con il Conto Economico e il Conto del Patrimonio.

L’inventario comunale

Ma da cosa è composto, nello specifico, un inventario di un Ente Locale?

In primo luogo dovrà essere presente un elenco dei beni immobili di proprietà, suddivisi nelle due categorie definite dalla normativa, quella dei beni immobili demaniali e quella dei beni immobili patrimoniali. In ognuna delle due categorie i beni dovranno essere catalogati andando ad inserire:

  • descrizione del bene
  • indirizzo e riferimenti catastali
  • destinazione d’uso e relativo centro di costo
  • categoria di ammortamento
  • valore attuale
  • opere di manutenzione collegate

Sarà poi necessario procedere alla rilevazione di tutti i beni mobili. A questi dovrà essere assegnato un codice univoco e dovranno essere catalogati andando a inserire una serie di informazioni previste dalla normativa tra cui:

  • descrizione del bene
  • quantità
  • ubicazione
  • categoria di ammortamento
  • valore attuale

Su ogni bene potrà poi essere applicata, in fase di rilevazione, un’apposita etichetta contenente l’indicazione dell’Ente proprietario e il relativo numero di inventario.

Risulta quindi chiaro, come del resto previsto dalla normativa, quanto sia fondamentale per il Comune avere un inventario sempre aggiornato, al fine di assicurare la piena coerenza tra le movimentazioni finanziare dell’anno e gli incrementi patrimoniali. Attività di aggiornamento per la quale è necessario avere un’approfondita conoscenza della normativa e una serie di competenze multidisciplinari.

Qualità che possono essere messe a disposizione degli Enti da Studio Sigaudo Srl, società specializzata nella consulenza alla Pubblica Amministrazione, con esperienza ventennale nel settore finanziario e patrimonio.

Il servizio di aggiornamento e redazione inventario

La procedura lavorativa, modulabile a seconda delle esigenze dell’Ente, è la seguente:

  • Redazione dell’inventario dei beni immobilisuddivisi secondo le categorie previste dalla normativa.
  • Rilevazione ed etichettatura dei beni mobilidi proprietà del Comune.
  • Classificazione dei beniall’interno delle categorie stabilite dalla normativa e ripartizione degli stessi tra i centri di costo individuati.
  • Inventariazione e valorizzazionedelle immobilizzazioni finanziarie e immateriali.
  • Codifica delle voci secondo il Piano dei Conti Integrato.
  • Aggiornamento annuale dei valori a bilancio con le variazioni che hanno interessato beni mobili e immobili.
  • Predisposizione e invio al MEF della comunicazione annuale del patrimonio immobiliare.
  • Redazione piano alienazione e valorizzazione.
  • Redazione Conto del Patrimonio, Conto Economico e relazione allegata.

Ulteriori informazioni

È possibile ottenere maggiori informazioni sul servizio cliccando qui (www.studiosigaudo.com/servizi/patrimonio/).

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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