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Jobs act: per le Regioni positivo superamento ammortizzatori sociali in deroga, criticità sui servizi per l’impiego

lentepubblica.it • 4 Giugno 2014
“Piena condivisione sugli articoli delle legge delega che permettono il superamento degli ammortizzatori sociali in deroga verso uno strumento universalistico” è stata espressa dall’Assessore Gianfranco Simoncini, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, nel corso di un’audizione presso La Commissione Lavoro del Senato.
“E’ una posizione che è sempre stata sostenuta dalla Conferenza delle Regioni e che consentirebbe di considerare definitivamente chiusa, nel 2015, l’esperienza della deroga che ha determinato gravi disagi nell’erogazione dei sussidi per molti lavoratori, mantenendo una pesante differenza di trattamento per i lavoratori delle piccole aziende rispetto agli altri. Consideriamo questa parte della Legge Delega assolutamente positiva come abbiamo scritto in un documento consegnato al Governo, lo scorso 15 maggio, in sede di Conferenza Unificata.
Così come riteniamo, anche se con alcune diversità di accento, positiva la riforma e la semplificazione delle tipologie contrattuali: meccanismo che permetterebbe una migliore tutela dei lavoratori, rappresentando anche un aiuto al sistema delle imprese.
Gli emendamenti che abbiamo proposto tendono a definire meglio l’assetto delle competenze. In particolare  – ha spiegato Simoncini – le maggiori criticità riguardano la parte relativa alla riforma dei servizi per il lavoro. Su questo fronte preoccupano due fattori: da un lato l’eccessivo accentramento, dall’altro l’esiguità delle risorse. Per quanto riguarda la prima questione è certamente importante che ci sia un’Agenzia nazionale che si occupi della definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e che abbia una funzione di monitoraggio sul funzionamento dei vari servizi, ma altrettanto importante è che questo lavoro trovi dei terminali puntuali nel territorio attraverso Agenzie regionali. Un accentramento eccessivo rischia di farci fare un grosso passo indietro, dividendo le politiche attive da quelle per la formazione. Rispetto invece alla seconda questione – ha concluso Simoncini – è piuttosto preoccupante che si voglia realizzare una così importante riforma “senza oneri per lo Stato”, soprattutto se consideriamo che gli organici italiani impegnati nei servizi per l’impiego sono ben al disotto della media dei Paesi UE e che molti fondi che servivano a finanziare il sistema di tali servizi sono stati nel corso di passate manovre finanziarie di fatto azzerati da una serie di tagli”.
Scarica il documento approvato dalla Conferenza delle Regioni: documento approvato
FONTE: Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome (www.regioni.it)
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