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La sicurezza si impara a scuola: gli studenti di Torino si raccontano in uno spot (VIDEO)

lentepubblica.it • 11 Marzo 2014

I sogni di Stefano, Dylan e Chiara in tre filmati di 30 secondi realizzati dai ragazzi dell’istituto “Avogadro” e promosso da Inail Piemonte. Un approccio originale per sensibilizzare il pubblico più giovane sui temi della salute sul lavoro e che ha già portato alla realizzazione del videoclip “Nessun rete” del gruppo Avvolte

TORINO – Stefano sogna di diventare architetto e “costruire in sicurezza”. Dylan vorrebbe produrre macchine con tecnologie avanzate e sicure. Chiara vuole fare il medico per “dedicare la vita alla salute degli altri”. Stefano, Dylan e Chiara sono gli studenti dell’Istituto tecnico industriale “Amedeo Avogadro” di Torino protagonisti dei tre spot “Il mio futuro è sicuro… parte da qui”, realizzati col sostegno di Inail Piemonte, che raccontano con un linguaggio diretto e semplice l’importanza di diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e negli ambienti di vita e di lavoro.

Un’aula, la palestra e il cortile: si parte da qui per guardare al futuro.Nei tre filmati di 30 secondi ogni studente si immagina proiettato nel futuro mentre svolge – nelle migliori condizioni di sicurezza possibili – la professione che corrisponde alle sue passioni. Sullo sfondo, gli ambienti vissuti nella quotidianità: un’aula, la palestra, il cortile. Scenari diversi di uno stesso luogo – la scuola – che gli studenti vorrebbero quale punto di partenza per progettare il futuro su basi sicure. Un luogo che, purtroppo, dati e statistiche fotografano invece quale realtà troppo spesso in emergenza e con gravi carenze strutturali.

Lanza: “La scuola ambiente ideale per promuovere la prevenzione”.“La scuola, in quanto luogo di studio e di lavoro, è l’ambiente ideale per sviluppare azioni che promuovano i concetti di prevenzione e sicurezza fra i ragazzi – commenta Alessandra Lanza, direttore regionale Inail Piemonte – Il filmato è stato molto apprezzato dai ragazzi perché è adatto a viaggiare sul web e usa il loro stesso linguaggio per diffondere un messaggio semplice ma fondamentale: per un futuro sicuro, occorre un presente, e quindi, una scuola, entrambi sicuri”. Il progetto si inserisce in una strategia promossa dall’Istituto per coinvolgere sui temi della prevenzione la sensibilità del pubblico giovanile e che ha portato alla realizzazione anche del videoclip “Nessuna rete” del gruppo Avvolte.

“Iniziative mirate nate da esperienze innovative”. “Il mio futuro è sicuro… parte da qui”, grazie alla sinergia tra diversi soggetti attivi a livello regionale nella promozione della sicurezza nel mondo scolastico. “In Piemonte da alcuni anni si è instaurata una collaborazione tra la direzione Sanità della Regione, l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte e Inail, che ha consentito di realizzare una serie di interventi significativi a favore del mondo scolastico – sottolinea, ancora, Lanza – Parliamo di attività didattiche sulla sicurezza, di corsi di aggiornamento delle figure che si occupano specificamente di sicurezza nelle scuole (Rspp, Aspp e Rls, ndr), ma anche e soprattutto di esperienze innovative come quella delle “Reti di scuole” che connette tra loro circa 300 scuole piemontesi e si pone oggi come un modello da esportare, fonte a sua volta di progetti mirati, elaborati e gestiti dalle scuole stesse”.

“Difficile attirare l’attenzione dei giovani su questi temi”. La regia dei tre spot è di Alessandro Rota, ex allievo della scuola, e al progetto hanno collaborato gli studenti Chiara Magosso, Stefano Bussolo, Valentina Pelaro e Giambattista De Giorgis, seguiti da Antonio Mandarano, il professore dell’Avogadro che ha seguito il progetto. Partendo dalla consapevolezza di quanto sia difficile sensibilizzare i giovani sui temi della sicurezza, si è puntato a realizzare un prodotto diverso, di impatto immediato e più facilmente fruibile dai destinatari, ovvero, i giovani rappresentati dai tre protagonisti degli spot. “Spesso vengono realizzate attività e prodotti multimediali molto tecnici, con uno stile poco consono al livello di attenzione che, in media, un adolescente dedica a questo argomento”, spiega Mandarano.

Agli alunni dell’Itis il premio in memoria di Vito Scafidi. I video sono stati presentati in diversi concorsi e festival. Selezionati per partecipare al “Sottodiciotto Film Festival”, dedicato alla produzione cinematografica di giovani, bambini e ragazzi, si sono già classificati terzo al concorso nazionale Icaro 2013, riservato agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado. Nel “palmares”, inoltre, anche la vittoria nel 2009 del premio per le Buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute intitolato a Vito Scafidi, il ragazzo della 4° D del liceo scientifico Darwin, di Rivoli, ucciso nel 2008 dal crollo del controsoffitto dell’aula in cui stava studiando. Vito era uno studente – proprio come Dylan, Chiara e Stefano – e al momento della morte aveva solo 17 anni.

FONTE: Inail

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