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Lavori Usuranti, scadenze per le domande di pensione anticipata 2019

lentepubblica.it • 16 Aprile 2019

lavori-usuranti-scadenze-domande-pensione-anticipata-2019Lavori Usuranti, le scadenze per le domande di pensione anticipata 2019. Si avvicina l’appuntamento per la presentazione delle istanze volte all’accertamento del diritto alla fruizione dei benefici previsti dal Dlgs 67/2011 in favore dei lavoratori addetti a mansioni usuranti.


Si avvicina la scadenza per la presentazione delle istanze di accertamento per la verifica di aver svolto lavori usuranti ai sensi del Dlgs 67/2011. Coloro che maturano i requisiti agevolati nel corso del 2020 dovranno presentare l’istanza all’Inps entro il prossimo 1° maggio 2019 pena lo slittamento della decorrenza della prestazione pensionistica a seguito dell’eventuale accertamento del diritto al beneficio.

Pertanto queste platee di lavoratori possono guadagnare la pensione al raggiungimento di una quota composta da un mix tra età anagrafica e anzianità contributiva con un minimo di 35 anni di anzianità contributiva e 61 anni e 7 mesi di età anagrafica (si veda la tavola sottostante).

Questa normativa non è stata modificata dal recente decreto legge sulla quota 100 (DL 4/2019) in vigore dallo scorso 29 Gennaio 2019. Pertanto le platee che possono godere di tale canale di pensionamento continuano ad essere, in sintesi, le seguenti:

1) addetti a mansioni particolarmente usuranti quali i lavori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto;

2) lavoratori adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per un minimo di 64 giorni all’anno;

3) lavoratori che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno;

4) addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesse;

5) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Tali attività devono essere svolte per metà della vita lavorativa oppure per sette degli ultimi dieci anni.

Da non confedere con lavori gravosi

Le attività in questione non vanno confuse con i lavori gravosi, categoria coniata due anni fa, ai quali il legislatore ha riconosciuto un beneficio pensionistico inferiore rispetto agli usuranti consistente nella possibilità, a determinate condizioni, di accedere all’ape sociale. Si rammenta che dal 2017 gli interessati possono conseguire la pensione senza più attendere l’apertura della finestra mobile con il vantaggio, pertanto, di poter uscire con uno sconto di 12 o 18 mesi a seconda dei casi rispetto al passato.Si

Con l’intervento del 2017 il legislatore ha mutato anche i termini per inoltrare all’Inps l’istanza di accertamento del diritto al beneficio che, come noto, precede la possibilità di conseguire la pensione vera e propria. Quest’anno l’istanza volta all’accertamento dei requisiti va prodotta entro il 1° maggio 2019, qualora l’interessato raggiunga la “quota” richiesta tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Alla richiesta vanno allegati tutti i documenti necessari a comprovare di aver svolto mansioni usuranti in un determinato periodo (buste paga – libretto lavoro – ordini di servizio – lettere di assunzione eccetera) come individuati nel recente decreto del ministero del lavoro del 20 settembre 2017.

La presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre i termini di cui sopra comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari ad un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese; a due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi; a tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi. La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione, devono essere presentate alla competente struttura territoriale dell’Inps utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli. La domanda non va confusa con quella di pensionamento che i lavoratori dovranno produrre, se l’inps accerterà il diritto al beneficio, una volta ricevuto l’accoglimento dell’istanza, come di consueto uno o due mesi prima della decorrenza della pensione.

 

Fonte: Pensioni Oggi (www.pensionioggi.it) - articolo di Franco Rossini
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