Serve giustizia nella Legge di Bilancio 2021 per gli ultimi Esodati cui è negata la Pensione

lentepubblica.it • 17 Novembre 2020

legge-di-bilancio-2021-esodatiIl Comitato 6.000 Esodati Esclusi ha emesso il Comunicato che riportiamo in calce con il quale chiede alle Istituzioni di porre fine all’annoso calvario degli ultimi 6.000 Esodati tuttora esclusi dal diritto alla pensione con l’inserimento della riapertura dei termini dell’Ottava Salvaguardia nella Legge di Bilancio 2021.


L’ultima residua minoranza discriminata di circa 6.000 Esodati cui è stato ingiustamente negato il diritto alla pensione da un’Ottava salvaguardia incompleta, che ha lasciato a terra metà degli aventi diritto, sta combattendo da 4 anni per ottenere la stessa giustizia riconosciuta agli altri circa 150.000 Esodati già in pensione.

Da allora i Governi si sono succeduti e pure le promesse che ci hanno rimpallati da una Legge di Bilancio all’altra. Ora ci ritroviamo a ridosso della Legge di Bilancio 2021 senza avere ancora certezze sul riconoscimento del nostro diritto previdenziale.

Nella Legge di Bilancio 2021 occorre una soluzione per gli ultimi Esodati cui è negata la Pensione

La rivendicazione degli ultimi Esodati è stata inserita nel Tavolo di Lavoro tra le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL e UIL e il Ministero del Lavoro in cui gli stessi Sindacati hanno più volte nel corso di quest’anno evidenziato al Governo la massima urgenza della nostra questione eppure ancora non ci sono conferme che il testo della Legge di Bilancio contemplerà finalmente la sanatoria dovuta per riconoscere la pensione anche agli ultimi Esodati!

Questa ingiustizia si è accanita in modo perverso su questi ultimi 6.000 ex lavoratori appartenenti alla  categoria, ormai abbondantemente ultrasessantenni (e sulle loro famiglie!) che vivono di stenti senza alcun reddito abbandonati dallo Stato ormai da più di 10 anni attendendo di vedere riconosciuto lo stesso diritto che, a parità di requisiti previdenziali, é stato iniquamente concesso nell’Ottava solo ai lavoratori appartenenti a 2 delle 6 categorie in essa comprese.

Essendo la situazione degli ultimi Esodati esclusi già di estrema drammaticità prima dell’emergenza Covid, ora è ancora più tragica e insostenibile a livello sia sanitario che economico, in quanto questi ex lavoratori appartengono alla fascia dei cittadini più a rischio per questa patologia.

L’attuale governo ha stanziato decine di miliardi per le più disparate categorie di cittadini in condizioni di fragilità: perché solo questo sparuto manipolo di circa 6.000 Esodati residui ancora non vede riconosciuto il diritto dovuto?

Nessuno verrà lasciato indietro”…  compresi gli ultimi Esodati!

Nell’appositamente istituito Fondo Esodati erano residuati più di 700 Milioni che dovevano essere utilizzati per sanare la situazione previdenziale fino all’ultimo Esodato  e che invece sono stati a suo tempo dirottati nelle casse dello Stato e spesi altrimenti, come è ben noto a tutti.

Si tratta di porre quindi urgente rimedio stanziando quanto necessario per riconoscere il diritto alla meritata pensione e riportare alla vita civile questi cittadini che a causa di quella scelta scellerata stanno agonizzando da anni perdendo contemporaneamente anni e anni di pensione loro spettante!

Si tratta di un provvedimento DOVEROSO di GIUSTIZIA SOCIALE con la massima priorità!

Il Comitato 6000 Esodati Esclusi lancia un appello alle Istituzioni tutte, a partire dal Presidente Mattarella, al Presidente del Consiglio Conte e al Governo tutto affinché venga finalmente messa la parola fine all’inaudito calvario dell’ultima minoranza di Esodati e resa loro giustizia inserendo a sanatoria nel testo della Legge di Bilancio la riapertura dei termini dell’Ottava salvaguardia per chi matura i requisiti previdenziali entro il 31/12/2021, riconoscendo così anche a questi ultimi esodati le stesse condizioni pensionistiche riconosciute a tutti gli altri Esodati salvaguardati in precedenza.

Qualunque altro provvedimento pensionistico si volesse ipotizzare, basato sulle nuove norme previdenziali,  sarebbe gravemente iniquo oltre che penalizzante perché non risponderebbe ai principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge, in quanto anche agli ultimi Esodati spetta per equità lo stesso trattamento riservato a tutti gli altri Esodati.

 

 

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Fonte: Comitato 6.000 Esodati Esclusi
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