Nuove linee guida smart working PA: ecco le nuove regole di Brunetta

lentepubblica.it • 1 Dicembre 2021

nuove linee guida smart working paÈ stato dato il via libera alle nuove linee guida sullo smart working della PA. Vediamo di cosa si tratta.


Nuove linee guida smart working PA: come concordato nel Patto Governo – sindacati lo scorso 10 marzo, il lavoro agile verrà contrattualizzato.
In questo modo, sarà dotato dei necessari e sicuri strumenti tecnologici, organizzato per obiettivi e finalizzato alla soddisfazione di cittadini e imprese.

Ma vediamo di cosa si tratta e cosa ha detto il Ministro Renato Brunetta.

Nuove linee guida smart working PA: cosa ha detto il Ministro Brunetta

Durante l’incontro finale coi sindacati, sulle nuove linee guida in tema di smart working nella PA, è intervenuto anche il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Il Ministro ha detto:

“Oggi siamo arrivati alla conclusione del confronto con le organizzazioni sindacali sulle linee guida per lo smart working nella Pubblica amministrazione, che anticipano ciò che sarà definito entro l’anno nei contratti di lavoro. Il testo, adesso, sarà inviato alla Conferenza Unificata. Dopo il parere della Conferenza, le 32.000 amministrazioni pubbliche saranno tenute a rispettare le linee guida, un ponte rispetto ai contratti. Alla fine del percorso, come avevamo concordato nel Patto Governo-sindacati del 10 marzo, il lavoro agile sarà contrattualizzato, dotato dei necessari e sicuri strumenti tecnologici, organizzato per obiettivi, finalizzato alla soddisfazione di cittadini e imprese, all’efficienza e alla produttività. Esprimo il mio orgoglio per il lavoro svolto: per la PA abbiamo trovato le soluzioni più avanzate ed efficienti”.

Le nuove linee guida hanno soddisfatto anche i sindacati, nel merito e nel metodo.
Brunetta ha anche detto:

“Abbiamo costruito insieme uno strumento intelligente e flessibile, affidato, da un lato, all’intelligenza della contrattazione e, dall’altro lato, all’autonomia delle singole amministrazioni. Anche alla luce dell’evoluzione della pandemia, su cui io sono moderatamente ottimista, non ci saranno più decreti d’autorità sullo smart working nella PA. Le decisioni saranno assunte dalle singole amministrazioni che, attraverso i Piani integrati di organizzazione e attività (Piao), organizzeranno il lavoro agile in modo autonomo. La Pubblica amministrazione sta dando una grande lezione di responsabilità”.

Nuove linee guida smart working PA: ecco le novità

nuove linee guida smart working paNel documento, vengono messi nero su bianco alcuni aspetti del lavoro agile per

“fornire indicazioni per la definizione di una disciplina che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle pubbliche amministrazioni, consentendo, ad un tempo, il miglioramento dei servizi pubblici e dell’equilibrio fra vita professionale e vita privata”.

Ecco i punti principali delle nuove linee guida:

  • Il lavoro agile dovrà avere natura consensuale e volontaria e sarà consentito a tutti i lavoratori (sia a tempo pieno che parziale, sia per i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato che determinato);
  • L’accordo individuale che regolerà il lavoro agile dovrà contenere alcuni elementi essenziali: la durata dell’accordo (a termine o a tempo), la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa (giornate da svolgere in sede e giornate a distanza) e la modalità di recesso (che deve avvenire con un termine non inferiore ai 30 giorni;
  • Diritto alla disconnessione: dovranno essere individuati dei periodi temporali, nei quali il lavoratore non può erogare la prestazione lavorativa. Questi periodi comprendono la fascia di inoperabilità (disconnessione), che deve comprendere un periodo di 11 ore di riposo consecutivo.
  • Introduzione di nuove modalità di lavoro da remoto con vincolo di tempo e nel rispetto degli obblighi di presenza: il telelavoro (prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente) e altre forme di lavoro a distanza, come il coworking.
  • Al dipendente dovrà essere fornita un’adeguata dotazione tecnologica e dovranno essere utilizzati strumenti idonei per la protezione dei dati trattati, durante la prestazione lavorativa.
  • I dipendenti che scelgono la modalità del lavoro agile dovranno ricevere una formazione preliminare per l’uso di piattaforme e strumenti previsti dall’amministrazione.

In caso si presentino difficoltà tecniche o informatiche, il lavoratore potrà essere richiamato a lavorare in presenza.

Il testo completo delle linee guida

A questo link potete consultare il documento completo.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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